Sant'Ambrogio e Santi
Uno stretto arcoso lio in laterizi racchiude una lunetta su cui sono raffigurati cinque personaggi dai corpi slanciati in semicerohiotra cui spicca Ambrogio mitrato con tunica rossa e in bruno per la presentazione del defunto abate alla Madonna. Fondo dorato ornato con ampi motivi decorativi impressi con punzoni e colorato con motivo simmetrico chiaro su fondo blu come il sottarco a ampi racemi rossi e bianchi. Sul piano orizzontale è collocata una. lastra di marmo bianco reimpiegato con figura incisa dell' abate a figura. intera distesa con le insegne della sua dignità abbaziale. La parte superiore è costituta da tre archetti aggettanti delimitati con due colonnine di marmo bianco sostenuti da teste scolpite e medaglioni con teste umane. Entro gli archi le figure molto consunte di S. Ambrogio tra SS. Candida e Marcellina e angeli
- OGGETTO monumento funebre
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MATERIA E TECNICA
intonaco/ pittura a fresco
marmo/ scultura
- AMBITO CULTURALE Bottega Lombarda Ambito Lombardo
- LOCALIZZAZIONE Milano (MI)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE A Milano i dipinti dei maestri più strettamente legati alla tradizione romanica locale si contraddistinguono per una notevole eleganza formale quest'opera riveste una partioolare importanza e "rivela una certa affinità col disegnare energico, ma scorrevole del Maestro di Novellara. Si tratta però di un artista di doti ben più alte e di cultura più vasta, autore probabile anche della Maddalena nella chiesa di S. Giorgio ad Almenno S. Salvatore; assai abile nel di sporre con spontanea naturalezza i cinque personaggi nello spazio ristretto. E' un mondo questo che per alcuni versi richiama la composta e pacata poesia di certa pittura romana del momento, ma dove emergono la ricerca di una realtà conforme al quotidiano, un'attenzione ai caratteri individuali" (Boskovitz 1989). La lastra tombale è un reimpiego di un cippo sepolcrale e pagano di tipo assai diffuso ornato al sommo di una. lunetta con la testa raggiata fra delfini (Reggiori 1941). Il sepolcro dell'abate era posto contro il muro meridionale delle cappelle di SS. Giovanni e S. Sacramento che si affacciava all'aperto sul cortiletto adiacente al Monastero, già adibito a sepolture degli abati. Secondo il Ferrario (1824) un'altra tavola di marmo giaceva "sotto terra" in "un angolo della stessa cameretta" che fu trasportata a sinistra nell'atrio di Ansperto dal parroco Rossi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300175900-0
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0