Cristo in maestà/ Storie della vita di Sant'Ambrogio

decorazione musiva 1000 - 1099

A destra è raffigurato S .Ambrogio che si addormenta mentre sta dicendo Messa. Al centro Cristo seduto su un ricco trono in atto benedicente. Ai lati i santi Protasio e Gervasio. Nella parte inferiore tre clipei con i santi Marcellina, Satiro e Candida. Ai lati del Cristo volano due angeli. Nella parte sinistra della calotta, l'episodio dei funerali di San Martino di Tours

  • OGGETTO decorazione musiva
  • MATERIA E TECNICA pasta vitrea/ mosaico
  • AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo
  • LOCALIZZAZIONE Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Assai poco rimane in loco del mosaico antico, sicuramente nulla che non sia stato sfigurato nei restauri. I pochi frammenti autentici superstiti furono asportati nel secolo scorso e sono conservati: 1 - nel Museo del Castello Sforzesco (testa di S.Protasio); che "ha la squadra tura massiccia delle teste di Mustair e pur un accostamento a forme bizantine... il modo di trattare le pupille con due tasselli rotondi è affine alla tecnica che si riscontra in Genny guy-des-Pres" Bertelli, 1988). 2 - Testa di S .Martino, nella Pinacoteca Civica di Brescia dove sitrova anche una testa di accolito e 3 - testa di S. Ambrogio in collezione privata che si rifanno agli affreschi di Castelseprio. Sembra di dover ipotizzare che vi abbiamo lavorato a partire almeno dall'altezza delle teste dei due santi martiri. Non si può dire nulla sulla parte superiore troppo rifatta, comunque i due arcangeli volano in ampiezza e libertà come quelli dell'arco trionfale di Castelseprio Mentre è di derivazione ellenistica il maestro della testa di S. Protasio e non è impossibile che anche gli angeli in volo nella parte superiore del mosaico fossero opera degli stessi maestri che eseguirono le scene delle due città. Secondo il Reggiori 1956 , in base ai diversi materiali usati, i più antichi frammenti musivi in loco sono; scena a destra, i due terzi superiori del tempietto di sinistra, la figura orante dietro S. Ambrogio celebrante (esclusi i piedi), la figura sul pulpito, le cinque figure di fedeli dal petto in su, una parte alta della basilica ambrosiana (sec. IV); scena a sinistra, i due frammenti ora nel Museo di Brescia. Secondo periodo: S. Protasio dall'inguine in su compresa la testa dal 1848 al Castello Sforzesco; S. Gervasio, non i piedi angelo Gabriele, esclusa la testa le ali, le mani con i drappi, i rami delle palme che incorniciano la scena di destra (con tessere anche di marmo, sec. IX-X). Terzo periodo: tre clipei con i SS. Marcellina, Satiro, Candida, parte inferiore del Cristo (dalle ginocchia in su è rifacimento post bellico) compreso il libro e una porzione di dossale; la metà destra dell'ombracolo alto (la metà sinistra rifacimento post bellico) quasi tutto la metà destra della grande fascia floreale che incornicia il mosaico sull'arco trionfale; l'ala sinistra dell'arcangelo Michele e un sovrastante pezzo di fascia floreale, XI secolo. Di diverse esecuzioni, ma databili sempre al XI-XII secolo, parte superiore della grande palma destra e della scena sinistra e porzioni dei fusti. I fondi e soprattutto le campiture d'oro sono in pratica rifatte nel XIX secolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300175726-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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