trabeazione in cotto con fasce a ovuli, perline e trecce; scenografica architettura d'altare con fondale architettonico, figure e vari motivi decorativi che inquadrano il dipinto su tela; arche sepolcrali con epigrafi ai lati dell'altare

  • OGGETTO decorazione
  • MATERIA E TECNICA intonaco/ pittura a fresco
  • AMBITO CULTURALE Ambito Mantovano
  • LOCALIZZAZIONE Mantova (MN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE le architetture dipinte possono risalire ai lavori compiuti tra il 1730 e il 1732 dal Primicerio Tasca in alcune cappelle; riflettono comunque uno stile proprio di quegli anni, vicine a taluni disegni dei Bibiena con quinte architettoniche di forte dinamicità prospettica. Le due figure dipinte al di sopra delle mensole delle due arche sono simbolo l'una della fede, l'altra (forse) della carità. La raffigurazione della fede è stata completata nel 1873 dal pittore G. Razzetti. Sino a poco tempo prima dell'ultimo restauro si leggevano nel cartiglio tracce del volto di un santo, unitamente alla scritta "Sanctus Hieronymus". Costituivano memoria dell'intitolazione data alla cappella da Gerolamo Malatesta che ne aveva juspatronato prima di Polissena Castiglioni Boschetti
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300141258
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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