Il piedistallo a losanga sagomata, presenta uno zoccolo a balaustrino gradinato. Dove il piede si rastrema per allungarsi nel fusto, tre testine di cherubini sovrastano due volute intrecciatre che spartiscono le figure intere della Vergine, San Francesco e un santo vescovo, sbalzate con scarso aggetto. Il nodo, nella sua forma piena ed allungata, è decorato da testine di angeli e da motivi geometrici ad intreccio. Il medesimo partito decorativo si ripete nel sottocoppa in fome vestose

  • OGGETTO calice
  • MATERIA E TECNICA ARGENTO
    metallo/ fusione/ sbalzo/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Lombarda
  • LOCALIZZAZIONE Castelleone (CR)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La lineare tipologia ancora cinquecentesca di questo elegante calice presenta, sopratutto nel piede una più mossa ed esuberante modellazione che persuadono a datare tale vso sacro alla prima metà del sec. XVII. La totale mancanza di bolli e punzoni non permette di individuare la personalità dell'argentiere che, tuttavia, riteniamo di origine lombarda a motivi delle molta analogie riscontrate in altri calici, tuttora conservati nella zona
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300081551
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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