Madonna col Bambino e S. Gaetano da Thiene

dipinto 1700-1799

Al centro è la Madonna vestita di rosa e azzurro, seduta sulle nuvole; inginocchiato ai suoi piedi San Gaetano, vestito del nero abito teatino, regge il Bambino su un drappo bianco; in basso a destra, due angeli con gli emblemi del Santo: i gigli, le spighe, il libro aperto sulle parole del Vangelo di Matteo (Matteo, VI, 33) che formano il motto della Congregazione dei Teatini

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 200
    Larghezza: 130
  • AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo
  • LOCALIZZAZIONE Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La letteratura artistica del '600 e del '700 non menziona nella chiesa di S. Simpliciano un altare intitolato a S. Gaetano. All'incontro, una notizia d'archivio ci informa che il dipinto, già nella chiesa di S. Anna in Porta Comasina a Milano, venne trasportato in S. Simpliciano nel novembre 1805: "1805.4 novembre. Al Signor Parroco Luigi Mazzachera per spese a far trasportare a S. Simpliciano dal Demanio il quadro di S. Gaetano ch'era in S. Anna L. 2. 5" (Arch. di Stato, Milano, Fondo Religione, p.m.c. 1615). L'anno seguente il dipinto venne restaurato dal pittore C. Tagliabue: "1806.31 luglio. Al Pittore Signor Carlo Tagliabue per aver aggiustato il quadro di San Gaetano trasportato da S. Anna al Demanio a S. Simpliciano per la pubblica venerazione. L.46.5" (ibid.). Un cenno alla provenienza del dipinto da S. Anna era già nel Casati, 1953, p. 107. La chiesa di S. Anna in Porta Comasina (se ne scorgono avanzi nell'attuale corso Garibaldi, dai cortili dei nn. civici 91-95) appartenne ai Chierici Regolari Teatini (fondati da S. Gaetano Thiene nel 1527) dal 1669 al 1792: in tale anno la Casa Teatina di S. Anna fu aggregata a quella di S. Antonio a Milano, mentre la chiesa, passata alle dipendenze della Curia Milanese, rimase aperta al culto come sussidiaria della parrocchia di S. Maria Incoronata fino al settembre 1805, quando fu indemaniata e convertita ad usi civili ( Arch. di Stato di Milano, Fondo Rel., p.a., c. 969; p. m., c. 1851). Nell'Inventario della Chiesa e Casa di S. Anna steso il 2 novembre 1792 (Arch. di Stato, Milano, Fondo Rel., p. a., c. 969) è menzionata una "cappella di S. Gaetano con quadro raffigurante la Beata Vergine con S. Gaetano", di cui ignoriamo l'anno di fondazione: suppongo posteriore al 1671, anno in cui il Thiene fu canonizzato. Stilisticamente il dipinto nelle parti meglio conservate (gli angeli in basso) ha caratteri settecenteschi, anche se nei personaggi principali sono evidenti le ripassature dovute al restauro ottocentesco. L'iconografia combina elementi consueti nelle raffigurazioni di S. Gaetano: i gigli e le spighe, richiamati dalla citazione evangelica dal Discorso della Montagna, alludono ai due valori fondamentali della Congregazione Teatina fondata dal Thiene: la povertà e la fede nella Provvidenza divina; la Madonna che porge il Bambino al Santo si ricollega "ad una visione, del medesimo nella Basilica di S. Maria Maggiore a Roma, la notte di Natale del 1516: visione che conobbe una particolare fortuna iconografica a partire dalla metà del XVII secolo. Per questi problemi iconografici; vedi G. LLOMPART, El tema providencialista en la iconografia da S. Cayetano, "Regnum Dei. Collectanea Theatina", XI (1955), pp. 27-43
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300046031
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ISCRIZIONI Sul libro aperto sorretto dagli Angeli, in basso - QUAERITE/ PRIMUM/ REGNUM/ DEI - Matteo, VI, 33 - lettere capitali -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - 1700-1799

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE