lastra, opera isolata - bottega italiana (sec. XI)

lastra post 1000 - (?) 1000

lastra quadrata, con bassorilievo raffigurante alla base tre alberelli stilizzati, con radici. Dalla piantina centrale, leggermente sita più in alto delle altre, nasce una croce Iatina o del calvario, con braccio verticale più lungo di quello trasversale, la quale (l'asse orizzontale) é posta sopra la metà di esso. Non presenta iscrizioni

  • OGGETTO lastra
  • MATERIA E TECNICA PIETRA
  • MISURE Altezza: 55
    Larghezza: 48
  • AMBITO CULTURALE Bottega Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Milano (MI)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE (Notizia oraIe deI Prof. M. Mirabella Roberti, giugno 1978): "lastra romanica di gusto popolare, esesuita a scopo decorativo, forse per un'eventuale applicazione sulla fronte della stessa chiesa". la notizia dell'esistenza nel sec. IX della "Cappella sancti Martini da Grecho", tratta da un codice cartaceo del 1398, tramandataci dal Magistretti (1900, p.9 e segg.) con l'indicazione dell'elenco delle cappellanie,che nei sec. IX e XI erano oggetto di stazione durante le processioni del Triduo delle litanie Minori, farebbe pensare, che tale lastra fosse stata giustamente posta sul fronte della cappella. A tale proposito iI Reinle (1973, p.157), afferma che il valore simbolico di sculture poste sull'architrave o sul timpano, richiamava la funzione solenne dell'ingresso dell'edificio risultati di un'arte popolare, spesso a noi incomprensibile. La suddetta lastra, non avrebbe per noi valore così incomprensibile, poiché tale rappresentazione, simile alle armi agalmoniche é I inguagggio che si può tradurre con l'analisi degli elementi a noi a disposizione (v.descrizione). Lo stesso Reinle (1973, p.159), ci informa come spesso la croce sia accompagnata da alberi più o meno stilizzati; inoltre, di solito, (1973, p.160), é raff. l'albero del la vita, che cresceva nell'Eden, citato nel Genesi. Infatti dalla Lodolo (1977, p.275): il simbolismo della croce, l'albero della vita, corpo di Cristo e dell'uomo trasfigurato, in lui, si trovano nel Genesi 28,14. Tale albero avrebbe fornito il legno per la fabbricazione della croce per la redenzione dell'umanità legato alla presenza dell'albero, sarebbe anche il significato più profondo della rappresentazione del paradiso. La croce sovrastante i portai i romanici, sempre Reinle (1973, p.158) non appare mai come disegno real istico nella passione di Cristo, bensì come simbolo trasfigurato. Generalmente ha perciò la forma delle croci metalliche, che si collocano sugli altari o che si portano in processione. Anche nel nostro caso, la croce si presenta in tale foggia. In evidenza l'asta, addirittura nascente dall'alberello centrale.Tale schema avrebbe quindi non solo significato decorativo ma simbolico profondo, di derivazione per lo più paleocristiana e altomedioevale,alla cui propagazione contribuirono i maestri lombardi, che durante i loro spostamenti diffusero la conoscenza dei monumenti italiani. Sarebbe questa, inoltre, secondo la Lodolo(1977,p.261), una linea d'interpretazione tradizionale-allegorica del l'ecclesia, segnata nella croce come, il Cristo, fonte di vita, germogliato come un esile cespuglio o alberello
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0300042902
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici per le province di Milano Bergamo Como Lecco Lodi Monza Pavia Sondrio Varese
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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