baule, Baule da corredo appartenuto a Giovanna Manzone, allieva dell'Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani (prima metà SECOLI/ XX)

baule 1920 - 1934

Baule con struttura in legno rivestita internamente in carta ed esternamente in tela; profili metallici, chiodini, ruote, cerniere, serratura e ganci di chiusura in ferro (con tracce di pittura nera e rosso scuro su alcune parti); profili esterni in legno dipinto; borchie in ottone; maniglie in cuoio; tracce di etichette in carta. All’interno del coperchio un foglio di carta quadrettata riporta l’elenco dei capi di corredo contenuti nel baule durante la frequenza del collegio da parte dell’allieva

  • OGGETTO baule
  • CLASSIFICAZIONE arredi mobili
  • AMBITO CULTURALE Produzione Statunitense
  • ATTRIBUZIONI Eagle Lock Company (1833-1975)
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • INDIRIZZO Strada Comunale Santa Margherita, 79, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L’oggetto, donato nel 2026 da Federica Onega, è appartenuto alla madre Giovanna Manzone (1923-2019) che lo utilizzò nel biennio tra il 1934 e il 1936 in cui fu allieva del collegio dell’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani. L’Istituto ebbe origine il 7 aprile 1865, con la donazione di Villa della Regina da parte di re Vittorio Emanuele II quale sede principale. L'ente nacque con l’obiettivo di garantire l'istruzione alle figlie dei militari caduti o feriti nelle guerre risorgimentali italiane e di costituire un’istituzione educativa rappresentativa dei valori della nuova unità nazionale. Giovanna Manzone frequentò i primi due anni del ginnasio inferiore. Il padre dell’allieva, Giovanni Manzone (1893-1939), farmacista e veterinario di La Morra (CN), era stato capitano degli Alpini, rimanendo ferito a una gamba durante la prima guerra mondiale. Essendo figlia di militare, Giovanna frequentò il collegio nella sede di Villa della Regina, non potendo proseguire il percorso scolastico nel paese d’origine. Nel 1937 lasciò l’Istituto seguendo la famiglia a Cuneo, dove il padre aveva ottenuto la direzione della farmacia dell'ospedale e dove morì due anni dopo a seguito della ferita di guerra. Il baule conserva l’elenco del corredo contenuto al suo interno richiesto dall’Istituto, manoscritto dal padre dell’allieva. L’intervento di restauro eseguito nel 2026 ha permesso di risalire al contesto di produzione della serratura del baule, fabbricata dalla Eagle Lock Company di Terryville (Connecticut, USA) fondata nel 1833 e ora sede del Lock Museum of America. Il museo ospita la più grande collezione al mondo di serrature, chiavi e ferramenta ornamentale. La provenienza americana della serratura, e verosimilmente del baule stesso, può essere ricondotta allo zio materno dell’allieva, Edoardo Negri, il quale nei primi anni Venti soggiornò per qualche tempo negli Stati Uniti come corrispondente del Corriere della Sera; al suo rientro in Italia visse prevalentemente a Milano, divenendo, come testimoniato da Federica Onega, una figura di riferimento per la famiglia di Giovanna Manzone dopo la prematura scomparsa del padre
  • TIPOLOGIA SCHEDA Scheda anagrafica
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100465491
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Villa della Regina
  • ENTE SCHEDATORE Villa della Regina
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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