colonne tortili
scrigno
ca 1650 - ca 1650
Lo scrigno presenta una struttura rettangolare interamente lavorata in filigrana. Sui lati lunghi si trovano due cartelle quadrangolari, decorate al centro con una rosetta in oro filigranato impreziosita da una perla; queste sono intervallate da tre colonnine tortili per lato. Sui lati corti, in corrispondenza di cartelle decorate in modo analogo, sono incernierate le maniglie. Anche il coperchio è realizzato in filigrana e riprende lo stesso motivo ornamentale: presenta infatti due inserti in filigrana dorata, separati al centro da una rosetta con perla, mentre i bordi sono rifiniti con motivi a fogliame e perline. L'intera struttura è sorretta da sei piedini in filigrana, posti in corrispondenza delle colonnine
- OGGETTO scrigno
-
MATERIA E TECNICA
argento/ filigrana
oro/ filigrana
- AMBITO CULTURALE Manifattura Indo-portoghese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Carignano
- INDIRIZZO Via Accademia delle Scienze, 5, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Lo scrigno presenta una struttura rettangolare interamente lavorata a filigrana, con doppia cartella quadrangolare sui lati lunghi, decorate al centro con una rosetta filigranata in oro portante una perla per ciascuna cartella. Queste sono intervallate da tre colonne tortili per lato. Sui lati corti, in corrispondenza della cartella similmente decorata, sono incernierate le maniglie. Il coperchio incernierato, anch'esso in filigrana, è similmente decorato. con due inserti in filigrana dorata separati nel centro da una rosetta portante una perla. I lati del coperchio sono decorati a fogliami e perline. Lo scrigno è sorretto da sei piedini in filigrana, collocati in corrispondenza delle colonne. Lo scrigno è un preziosissimo esempio, per raffinatezza e qualità, della moda per gli oggetti in filigrana che attraversò l'Italia e l'Europa per un breve periodo, riconducibile alla prima metà del Seicento, per poi essere presto abbandonata a favore di oggetti più massicci per forme e materiali. A conferma della rarità, invece, ad oggi si conoscono solo altri due scrigni realizzati nella medesima forma e maniera: il primo è conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna (n. inv. Kunstammer, 999), già documentato negli inventari del tesoro imperiale del 1731 e del 1750; il secondo è a l'Hessen Kassel Heritage e si ritiene possa provenire dal gabinetto delle curiosità dei langravi d'Asssia a Kassel. Pur presentando una tecnica extraeuropea, realizzata nell'ambito delle colonie portoghesi quali la città di Goa, la forma dello scrigno è derivata da modelli assolutamente europei, nello specifico veneziani; nella città lagunare fin dal XVI secolo venivano difatti realizzati scrigni simili anche in altri materiali, quali il cristallo di rocca montato in argento. Si rimanda a titolo di esempio a quello conservato nel Museu Nacional di Arte Antica di Lisboa, con colonne e scomparti, realizzato nella bottega di Antonio Maria Fontana nella prima metà del Seicento per l'Arcivescovo e Governatore di Goa e destinato poi al convento degli agostiniani a Lisbona. Similmente anche questo scrigno potrebbe essere stato realizzato per un fine religioso, come le colonne tortili possono effettivamente suggerire [testo tratto e riadattato dalla relazione storico-critica, per l'acquisto coattivo, redatto nel novembre 2024 dalla dott.ssa Valeria Moratti]
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
-
CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100465464
- NUMERO D'INVENTARIO RRS-2025-2
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Palazzo Carignano
- ENTE SCHEDATORE Palazzo Carignano
- DATA DI COMPILAZIONE 2026
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0