San Gerolamo e l'angelo del Giudizio
dipinto
S. Gerolamo occupa l'intera scena, è raffigurato disteso in diagonale tra le rocce, mentre solleva il braccio destro per ripararsi dall'apparizione mistica. Il corpo, scolpito e seminudo, è parzialmente coperto da un drappo rosso della stessa tonalità del cappello cardinalizio, suo attributo insieme al libro aperto, alla croce e al teschio. In alto al centro si scorge il particolare di una tromba: il Santo, durante i quattro anni di eremitaggio nel deserto siriaco, ebbe la visione di un angelo che suonava la tromba del Giudizio
- OGGETTO dipinto
- AMBITO CULTURALE Ambito Lombardo
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ALTRE ATTRIBUZIONI
ambito fiammingo
CAMBIASO LUCA
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Pinacoteca dei Padri Cappuccini Liguri di Voltaggio
- LOCALIZZAZIONE Convento dei Padri Cappuccini Liguri di Voltaggio
- INDIRIZZO Via Provinciale, 1, Voltaggio (AL)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Nel 1937 il quadro si trovava nel coro della chiesa, a pendant del "Sant'Onofrio" di Paolo Pagani. Le due tele erano presenti insieme nel catalogo "Pinacoteca dei PP. Cappuccini di Voltaggio" dell'epoca, ma venivano nominate come un "S. Gerolamo" di Luca Cambiaso (n. 100) e un "S. Paolo" fiammingo (n. 104). Per quanto possa essere dubbia la sua identificazione con la tela indicata al n. 100, pare più probabile fosse la tela del Pagani a sembrare fiamminga e a suscitare equivoci interpretativi. Tuttavia, anche le attribuzioni del San Gerolamo sono state svariate: Luca Cambiaso, Domenico Piola oppure il fiammingo De Groot. Attualmente l'ipotesi più accreditata è che si tratti di un pittore lombardo d'inizio Settecento
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100448806
- DATA DI COMPILAZIONE 2022
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2024
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0