Upupa su ramo di pino. upupa su ramo di pino
dipinto
1600 - 1700
Dipinto su seta di formato rettangolare con cornice in kinran e struttura realizzata in legno e avorio. Il dipinto raffigura un’upupa su un ramo di pino. Iscrizione in ideogrammi giapponesi a destra
- OGGETTO dipinto
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MATERIA E TECNICA
Avorio
LEGNO
seta/ inchiostro, pittura ad acquerello
- AMBITO CULTURALE Ambito Giapponese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Castello Ducale di Agliè
- LOCALIZZAZIONE Castello Ducale di Agliè
- INDIRIZZO Piazza Castello, 2, Agliè (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L’opera è una dei due kakemono originali dipinti su seta a cui si aggiungono il nucleo di diciannove dipinti su carta orientale, realizzati con inchiostro e colori, montati come kakemono, nel formato del rotolo da appendere, arrivati al Castello di Agliè in seguito al viaggio in Oriente del duca di Genova Tomaso. Partito al comando della pirocorvetta Vettor Pisani il 31 marzo 1879, nell’agosto dello stesso anno giungeva a Nagasaki e nella Baia di Tamanoura, per poi raggiungere la Baia Olga (Vladivostok), e tornare in Giappone nei primi mesi del 1880 (Gallo, Milazzo 2025, p. 15). L’arrivo di queste opere testimoniano il successo dell’attività diplomatica del duca nel quadro più ampio dell’incremento dei rapporti commerciali e diplomatici tra l’Occidente e il Giappone. Le opere sono menzionate per la prima volta nell’inventario del castello del 1908 (nn. 6451-6471) allestite al secondo piano nella galleria di collegamento tra la Galleria di Levante e quella di Ponente che prese il nome di “Galleria detta del Giappone” (Barbero 2009, p. 157; Gallo, Milazzo 2025, p.12). Nel 1927 solo due dipinti risultano ancora allestiti nella Galleria (inv. n. 4521), mentre le altre sono dislocate in altri ambienti del secondo piano: nove nella «Camera di passaggio n. 40» e dieci in un ripostiglio adiacente a quest’ultima (ambiente N. 40, inv. n. 4367; ambiente N. 57, inv. n. 4729; Gallo, Milazzo 2025, p. 12). Nel 1964 la serie risulta ricomposta e allestita nuovamente nella Galleria del secondo piano (inv. nn. 2189-2206). Oggi i due kakemono originali si trovano allestiti nella Sala Cinese al primo piano del castello mentre le restanti diciannove opere realizzate su carta fanno mostra di sé nell’Anticamera della Sala Cinese. Alcuni di questi ultimi dipinti recano la firma di Kawanabe Kyōsai e rappresentano un interessante nucleo della produzione artistica del pittore, nonché un’interessante testimonianza dell’arte del periodo Meiji. Sono raffigurate scene di genere, uccelli, animali bizzarri, caricature, nonché oggetti occidentali, come la mongolfiera, a cui in Giappone si guardava con curiosità. I due kakemono in seta fanno parte dei doni fatti dal senatore Sano a Tomaso il 4 gennaio 1880 a Yokoama durante un pranzo organizzato sulla Vettor Pisani (Gallo, Milazzo 2025, p. 20). I manufatti sono definiti «antichissimi», probabilmente del XVII secolo, in ragione della loro pregevole fattura (Gallo, Milazzo 2025, p. 20). Nel caso dell'opera qui presa in esame, di difficile attribuzione, rappresenta un esemplare di upupa posato su un ramo di pino, soggetto che si inserisce nell'antica tradizione della produzione artistica identitaria giapponese legata alla natura
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100410149
- NUMERO D'INVENTARIO 2206
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Complesso Monumentale del Castello Ducale, Giardino e Parco d'Agliè
- ENTE SCHEDATORE Complesso Monumentale del Castello Ducale, Giardino e Parco d'Agliè
- DATA DI COMPILAZIONE 2020
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2026
- ISCRIZIONI a destra - Iscrizione in ideogrammi giapponesi - ideogrammi - a pennello -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0