specchiera, opera isolata - produzione piemontese (terzo quarto sec. XVIII)
specchiera
1750 - 1774
Specchiera a luce sagomata (specchio parzialmente sostituito). Doppia cornice sagomata, profilata con nervature; poggia su due piedi a ricciolo. Nella parte superiore trionfo di foglie e fiori; una ghirlanda di fiori si annoda lungo la parte rettilinea della cornice esterna, terminando con una foglia di acanto accartocciata per parte. Quest'ultima, nella parte inferiore, presenta ricco motivo a volute affrontate. La cornice interna presenta fascia con baccellatura nella parte inferiore, rettilinea, e stilizzati elementi vegetali e volute nella parte superiore, sagomata
- OGGETTO specchiera
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MATERIA E TECNICA
argento/ laminazione
legno/ intaglio/ doratura
VETRO
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MISURE
Altezza: 210
Lunghezza: 142
- AMBITO CULTURALE Produzione Piemontese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Dal Pozzo della Cisterna
- INDIRIZZO via Maria Vittoria, 12, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Benché la specchiera non figuri nell'inventario dei beni allegato al verbale della seduta del Consiglio Provinciale del 1940 nel quale si approvò l'acquisto da Casa Savoia-Aosta di parte degli arredi ancora conservati presso Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, già acquisito dall'Ente, poiché considerata elemento di arredo fisso, la tipologia dell'esemplare, non lascia dubbi circa la provenienza dallo stesso edificio. Non altrettanto certa, invece, si deve considerare la collocazione, improbabile da individuare, dal momento che elementi di arredo di questo tipo sono ampiamente citati negli inventari sette/ottocenteschi del palazzo, solitamente appogiati piuttosto che sopra la mostra di un camino, come appare attualmente, al di sopra di consoles riccamente intagliate. Da un punto di vista stilistico, inoltre, la qualità dell'intaglio permette di ricondurre l'esemplare con buona probabilità alla produzione piemontese settecentesca, mentre una certa rigidità nella disposizione degli elementi decorativi, collocati in modo puntualmente simmetrico, come risulta particolarmente evidente nella cimasa, permette di ipotizzare una datazione tarda, verso il settimo decennio del secolo, benché nel Regno di Sardegna tali tipolgie sopravvivano a lungo, sino alla fine dell'Ancien Regime. Per alcuni confronti in ambito piemontese, sia da collezioni private che dal castello di Guarene, E. Baccheschi, Mobili piemontesi del Sei e del Settecento, Milano, 1963, p. 52; G. Mariacher, Specchiere italiane e cornicie da specchio, dal XV al XIX secolo, tav. 70; R. Antonetto, Minusieri ed ebanisti del Piemonte. Storia e immagini del mobile piemontese 1636-1844, Chieri, 1985, pp. 275-278
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente pubblico territoriale
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100210387
- NUMERO D'INVENTARIO 132681
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE TO
- DATA DI COMPILAZIONE 2003
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2007
- ISCRIZIONI fiancata/ su etichetta rett. metallica, in nero - Provincia di/ Torino/ Invent. N. 132681 - lettere capitali - a impressione -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0