mitria, elemento d'insieme - manifattura italiana (secondo quarto sec. XVII)
mitria
1625 - 1642
La mitra è costituita di un'anima in cartone rivestita in gros de Tours di seta di colore giallo laminato in filo d'oro filato; è rifinita con un nastrino costituito da fili d'oro intrecciati. E' foderata in teffaetas di seta di colore rosso ed è corredata da una custodia trapuntata nello stesso materiale
- OGGETTO mitria
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MISURE
Altezza: 39
Larghezza: 30
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LOCALIZZAZIONE Mondovì (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'oggetto è conservato insieme al parato liturgico cinquecentesco comunemente noto come il "paramentale di Pio V", per la presenza dello stemma Ghislieri-Caraffa su alcuni pezzi. Gli elementi che compongono il paramentale vengono già citati nell'inventario del canonico Antonio Rossotto datato 1568. Nel documento, viene però citata anche una "mitra di panno d'oro con fioroni d'argento et oro et pietre n. 20 et perle 24 et li pendenti de detta mitra con prete otto et dieci, vel. 10, campanelli d'argento con soi stugi e l'arma sopra colpita si sua santità", che chiaramente non è l'oggetto oggi conservato. Il manufatto viene poi citato in tutti gli inventari successivi, ed è compreso nella descrizione della visita Scarampi (1583); è possibile seguirne le tracce fino al 1761, poi, nell'elenco del 1845 non compare più. Nel frattempo, però, si è aggiunta un'altra mitra, più semplice, che compare negli inventari a partire dal 1642 in poi; nel 1761, oltre a quella decorata con perle e pietre preziose si parla di due copricapi "di tella d'oro, fodrato d'ormesino rosso, una delle quali ha frangie d'oro in fondo, alle infule"; l'altra, possiamo immaginare, è il nostro oggetto. Dunque, la mitra oggi conservata è un oggetto pervenuto alla cattedrale in epoca successiva rispetto all'arrivo del paramento liturgico di Pio V, che, con il passare del tempo ed il confondersi delle tradizioni, è poi stato attribuito dalla tradizione alla figura del papa e, pertanto, conservato insieme agli altri elementi più antichi (A. Quazza, "Un tempo vescovo...ora patrono in cielo": mito e testimonianze ghisleriane a Mondovì e G. Dardanello, Scheda del paramentale entrambi in C. Spantigati - G. Ieni (a cura di), Pio V e Santa Croce di Bosco. Aspetti di una committenza papale, catalogo della mostra, Alessandria 1985, pp. 341-360; 460-463)
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100209063
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 2004
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2007
- ISCRIZIONI fodera, su fettuccia - CATTEDRALE - lettere capitali - a penna -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0