custodia, opera isolata - ambito piemontese (prima metà sec. XVII)

custodia 1600 - 1649

La scatola, di forma circolare con coperchio ad incastro, è composta da un'anima in legno rivestita con diversi frammenti in velluto ad un corpo tagliato cremisi; è rivestita internamente in taffetas di seta di colore rosso. E' rifinita con un gallone tessuto in filo d'oro decorato da motivo ad intreccio fissato con piccoli chiodi in metallo dorato. sul lato superiore è applicato lo stemma Ghislieri, diviso orizzontalmente in due parti: quella superiore è di colore bianco-argento (senza alcuna fascia), quella inferiore a bande oblique gialle sempre su fondo rosso. L'arma è realizzata per sovrapposizione di taffetas laminati in argento con diversi colori di fondo (azzurro e rosso), gros de Tours giallo laminato. La scatola è dotata di otto nastrini di chiusura in fettucci di taffetas di seta di colore rosso

  • OGGETTO custodia
  • MISURE Diametro: 16.5
    Altezza: 5.3
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Mondovì (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'oggetto è conservato insieme ad alcuni componenti del parato liturgico cinquecentesco comunemente noto come il "paramentale di Pio V", per la presenza dello stemma Ghislieri-Caraffa su alcuni pezzi. Gli elementi che compongono il paramentale vengono già citati nell'inventario del canonico Antonio Rossotto datato 1568. Al momento non sono state rilevate citazioni dell'oggetto negli inventari consultato, ma è logico pensare che, come accade per altri oggetti tra cui la mitra dorata ed il cappello cardinalizio presenti nella stessa collocazione, la scatola è un'opera pervenuta alla cattedrale in epoca successiva rispetto all'arrivo del paramento liturgico di Pio V, che è poi stata attribuita dalla tradizione alla figura del papa e, pertanto, conservata insieme agli altri elementi più antichi (A. Quazza, "Un tempo vescovo...ora patrono in cielo": mito e testimonianze ghisleriane a Mondovì e G. Dardanello, Scheda del paramentale entrambi in C. Spantigati - G. Ieni (a cura di), Pio V e Santa Croce di Bosco. Aspetti di una committenza papale, catalogo della mostra, Alessandria 1985, pp. 341-360; 460-463). Quest'ipotesi sarebbe confermata anche dalla presenza dello stemma Ghisleri sul coperchio della scatola, anche se l'applicazione un po' imprecisa e non perfettamente centrata farebbe pensare ad un'aposizione in tempi più recenti. E' inoltre il caso di rilevare alcune differenze rispetto si blasoni presenti sugli elementi del parato cinquecentesco: in primo luogo lo stemma non presenta la suddivisione del capo in fasce orizzontali rosso argento (stemma della famiglia Caraffa) e, in secondo luogo, non ha alcun riferimento alle cariche ecclesiastiche del Ghislieri (cappello cardinalizio o triregno papale), come accade invece per gli altri blasoni. La datazione alla seconda metà del XVI secolo viene proposta per analogia con alcuni oggetti riferibili a Pio V ancora conservati in Piemonte e, in particolare, con gli elementi di abbigliamento rinvenuti nel convento di San Domenico di Chieri e schedati in occasione della mostra sulla figura del pontefice del 1985 (C. Mossetti, Le "res pretiosas" di Pio V: doni e oggetti appartenuti al pontefice emersi dalla ricerca d'archivio, in C. Spantigati - G. Ieni (a cura di), Pio V e Santa Croce di Bosco. Aspetti di una committenza papale, catalogo della mostra, Alessandria 1985, pp. 292-303)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100209034
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2004
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • STEMMI sul coperchio - papale - Stemma - Papa Pio V (Antonio Michele Ghisleri) - Di rosso a tre bande d'oro col capo d'argento
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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