paliotto, opera isolata - manifattura italiana (seconda metà sec. XIX)

paliotto 1850 - 1899

Il paliotto, montato su un castello ligneo, è formato da sedici frammenti di damasco rosso, decorato con un grande trionfo vegetale stilizzato, inserito entro incorniciature mistilinee. I bordi laterali sono rifiniti da una coppia di galloni in oro filato e seta gialla, decorato con una treccia "ad otto", delimitata da bande verticali formate da losanghe e da bande piene. Sul bordo superiore è stato posto un gallone in seta gialla, ornato con una teoria di grappoli d'uva e rametti fioriti, delimitati da una cornice ad otto; una coppia degli stessi galloni rifinisce il bordo inferiore. Trasversalmente sono sati applicati due galloni in oro filato e seta gialla: il primo, più alto, è decorato da un motico a tronchetti fioriti intervallato da formelle polilobate; il secondo, più basso, ha la fascia ornata con un nastro serpentino, affiancata su un lato da motivi a giorno con bordi festonati.Continua nel campo OSS

  • OGGETTO paliotto
  • MISURE Altezza: 98
    Spessore: 3
    Larghezza: 287
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Mondovì (CN)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Fin dalla fine del XVI per i tessuti per la Chiesa, per quest'ultimi manufatti vennero generalmente richiesti disegni dall'ampio respiro e con composizioni dai grtandi rapporti, che ben si adattavano non solo alle forme delle vesti e degli arredi liturgici, ma anche alla richiesta di materiali e di tessuti costosi che, attraverso la loro sontuosità, simboleggiavano e rappresentavano la magnificenza divina. Le composizioni create nel Pieno Seicento, generalmente raffiguranti un trionfo centrale inserito entro incorniciature fitomorfe, dalle ampie dimensioni (si veda, ad esempio, M. Villotta (a cura di), I paramenti sacri tra storia e tutela, Tavagnacco 1996, pp. 126-127, scheda n. 40 di M. Villotta, pp. 136-137, scheda n. 45 di M. Lunazzi Mansi; C. Aribaud, Soieries en Sacristie. Fastes liturgiques XVII-XVIII siècles, catalogo della mostra di Tolosa, Parigi 1998, p. 139, scheda n. 16; L. Seelig, Kirchliche Schatze aus bayerischen Schlossern. Liturgische Gewander und Gerate des 16.-19 Jahrhunderts, catalogo della mostra di Monaco, Berlino 1984, pp. 125-127, schede nn. 52-55; S. Durian-Ress, Textilien Sammulung Bernheimer. Paramente 15.-19. Jahrhundert, Monaco 1991, pp. 296-297, scheda n. 131; F. FIORI, I paramenti, in Cravagliana. Segni artistici e storici negli arredi e nei paramenti sacri, Novara 2001, p. 125, scheda n. 11; M. King e D. King, European Textiles in the Keir Collection 400 BC to 1800 AD, Londra-Boston 1990, pp. 211-215, 218, schede nn. 160-164, 167; G. Ericani, P. Frattaroli (a cura di), Tessuti nel Veneto e nella Terraferma, Verona 1993, pp. 339-341, schede nn. 29-30 di P. Frattaroli, pp. 341-342, scheda n. 31 di C. Rigoni; B. Markowsky, Europäische Seidengewebe des 13.-18. Jahrhunderts, Colonia 1976, p. 285, schede nn. 459-461; Il Museo di san Pio X a Salzano. Argenti, tessuti e arredi sacri dal Quattrocento al Novecento, Spinea 1999, pp. 76-77, schede nn. 12-13 di A. Geromel Pauletti; ) ben rispondevano alle richieste della Chiesa e vennero ripetute fino al Novencento (si veda P. Peri, Paramenti liturgici nella Basilica di Santa Maria dell'Umiltà a Pistoia, in E. Nardinocchi, P. Peri (a cura di), Il Tesoro della Madonna. Arredi sacri della Basilica di Santa Maria dell'Umiltà a Pistoia, catalogo della mostra di Pistoia, Cinisello Balsamo 1992, pp. 108-109, scheda n. 26; D. Devoti, D. Digilio e D. Primerano (a cura di), Vesti liturgiche e frammenti tessili nella raccolta del Museo Diocesano Tridentino, Trento 1999, pp 191-192, 201-202, schede nn. 150, 163 di D. Digilio; Forme e colori per il servizio divino, catalogo della mostra di Susa, Torino 1997, pp. 142-143, scheda n. 38 di M. P. Ruffino; L. Fornari Schianchi (a cura di), "Per uso del santificare et adornare". Gli arredi di Santa Maria della Steccata. Argenti \Tessuti, Parma 1991, pp. 224-225, schede nn. 143-145 di I. Silvestri; La chiesa di Santa Maria Assunta a Riva del Garda, catalogo della mostra di Riva del Garda, Trento 1990, pp. 186-187, scheda di L. Giacometti; D. Devoti, G. Romano (a cura di), Tessuti antichi nelle chiese di Arona, catalogo della mostra, Torino 1981, pp. 210-211, scheda n. 26 di I. Silvestri; A. M. Colombo (a cura di), Le "ancone adorate" dell'alta Valstrona. La raccolta di arte sacra di Forno e Campello, Novara 1997, p. 130, scheda n. 41 di E. Salzotti). Il parato di Mondovì, come suggerisce la tessitura troppo fitta e regolare per essere realizzata col telaio a tiro, appare come una ripresa probabilmente della seconda metà di tali decori
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100208862
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 2004
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2007
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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