stola, opera isolata - manifattura italiana (prima metà sec. XVIII)
stola
1700 - 1749
La stola diaconale è realizzata con almeno dieci frammenti di damasco di seta rosso decorato con motivi floreali e mattonelle di pizzo ed è foderata con due frammenti di tela di òlino cerata tinta in pesca chiara e cinque frammenti di tela, ma in pesca scura. Al centro dello stolone è posta una croce, eseguita con un gallone in oro filato e seta gialla , impiegato anche per eseguire le due croci poste sulle alette e gli orli delle alette, decorato con un motivo di palmette stilizzate contrapposte. Un corto nastro in tela di cotone giallo è cucito ai bordi del troncone
- OGGETTO stola
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MISURE
Altezza: 217
Larghezza: 20
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LOCALIZZAZIONE Mondovì (CN)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Durante il regno di Luigi XIV il pizzo assunse un ruolo talmente importante nell'ornare le vesti che, fin dall'ultimo ventennio del Seicento, venne introdotto nella decorazione delle stoffe seriche ( P. Thornton, Baroque and Rococo Silks, Londra 1965, pp. 88-94; pp. 109-115; A. Gruber; Das Spietzenmuster im 18. Jahrhundert, catalogo della mostra di Riggesberg, Berna 1979, pp. 3-8; L. Camerlengo, Note sull'iconografia dei tessuti d'abbigliamento nell'ultimo secolo di domonio della Serenissima, in G. Ericani e P. Frattaroli (a cura di), Tessuti nel Veneto e nella Terraferma, Verona 1993, pp. 256-257; C. Buss, Le sete operate e il ruolo della Grande Fabrique di Lione, in C. Buss (a cura di), Il disegno a meandro nelle sete broccate 1745-1775, catalogo della mostra, Milano 1990, p. 19; N. Rothstein, L'etoffe de l'elegance. Soieries et dessins pour soie du XVIII° siècle, Paigi 1990, pp. 185-187); il motivo "a pizzo" motivo venne prodotto, in molteplici varianti, fino a tutta la prima metà del Settecento e impiegata indistintamente sia per l'abbigliamento che per l'arredo ecclesiastico (si veda R. Orsi Landini, I paramenti sacri della Cappella Palatina di Palazzo Pitti, Firenze 1988, p. 58; un confronto può essere istituito fra L'Album de Musée del la Mode & du Textile, Parigi 1997, p. 42, fig. 30a e L. Fornari Schianchi (a cura di), "Per uso del santificare et adornare". Gli arredi di Santa Maria della Steccata. Argenti \Tessuti, Parma 1991, pp. 132-133, scheda n. 71 di I. Silvestri). Sfortunatamente, il pessimo stato di conservazione e le piccole dimensioni delle insegne non permettono una lettura esaustiva del pezzo. Si colloca il tessuto, in via ipotetica, alla prima metà del Settecento, e lo si attribuisce a manifattura italiana
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100208851
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 2004
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2007
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0