piviale, opera isolata - manifattura italiana (inizio sec. XX)

piviale 1900-1910

Il lampasso, realizzato a telaio meccanico, imita il gros de Tours liserè ed è decorato con piccoli fiori policrimi, impiegando trame rosa (2 tonalità), verde (2 tonalità), senape, crema e mattone, retti da steli con foglie. Tra i mazzolini, disposti a scacchiera, prendono posto piccoli rami fioriti bianchi. Il manto è realizzato con 6 pannelli di tessuto, lo stolone con 5 ed il cappuccio con uno, è foderato con tela di lino cerata tinta in rosa. Lo stolone è decorato con alti galloni in oro filato decorato con foglie intevallate da piccoli fiori, motivo che si ritrova anche nel gallone più sottile impiegato per rifinire l'orlo. Il clipeo è ornato con una frangia in oro filato. Il piviale è chiuso con ganci metallici argentati. Sotto il clipeo somo presenti 3 frammenti di damasco crema

  • OGGETTO piviale
  • MATERIA E TECNICA filo dorato/ lavorazione a telaio
    metallo/ argentatura
    SETA DAMASCATA
    seta/ lampasso
    tela di lino
  • MISURE Altezza: 128
    Larghezza: 295
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
  • LOCALIZZAZIONE Caravino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il piviale è stato realizzato con un tetssuto eseguito a telaio meccanico che ripropone tipologie decorative settecenteschi, come illustrano i confronti con il manto del piviale, datato intorno al 1770, conservato presso il museo Paul-Dupuy di Toulouse (C. Aribaud, Soieries an Sacristie. Fastes liturgiques. XVII-XVIII siècles, catalogo della mostra di Toulouse, Parigi 1998, pp. 156-157, scheda n. 65) e con il postergale del 1781 della Cappella Palatina di Palazzo Pitti (R. Orsi Landini, I paramenti sacri della Cappella Palatina di Palazzo Pitti, Firenze1988, p. 83, scheda n. 35). Fin dall'Ottocento appare assai diffusa la ripresa di tipologie ornamentali più antiche per i tessuti soprattutto di ambito ecclesiastico, come si evince dal telo della seconda metà del XIX dei Musei Civici di Treviso (D. Davanzo Poli (a cura di), Tessuti antichi. Tessuti - Abbigliamento - Merletti - Ricami. Secoli XIV-XIX, catalogo della mostra, Treviso 1994, p. 116, scheda n. 172) e il piviale, del terzo quarto del medesimo secolo, della Cattedrale di San Pietro ad Ales (Paramenti sacri. Tessuti serici del Duomo di Ales dal '600 al '900, catalogo della mostra di Ales, Cagliari 1998, p. 42, scheda n. 33, scheda di A. Pasolini).; La realizzazione del tessuto a telaio meccanico e l'impiego di fibre sintetiche fanno ipotizzare una datazione agli inizi del XX secolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà privata
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100203467
  • NUMERO D'INVENTARIO SBAS TO 2257
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1988
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2002
    2006
  • ISCRIZIONI sul rovescio, sullo stolone, su etichetta - 2257 - numeri arabi - a penna -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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