cassa d'organo, opera isolata - bottega astigiana (ultimo quarto sec. XVII, sec. XVIII)
cassa d'organo
Base a sezione rettangolare, con fronte a tre aperture ad arco delimitate da lesene e coppia di ante incernierate. Cimasa con fascia tra profilature aggettanti e fastigio costituito da volute fitomorfe, simboli vescovili e coppia din angioletti a tutto tondo reggenti lo stemma del Capitolo di Asti
- OGGETTO cassa d'organo
- AMBITO CULTURALE Bottega Astigiana
- LOCALIZZAZIONE Asti (AT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il fastigio di gusto tardobarocco appartiene ad un organo precedente eseguito dal bresciano Francesco Traeri (1680-1690), poi sostituito dal piccolo "Positivo" (organo con canne di due piedi) commissionato dal Capitolo nel 1759 ca. al celebre organaro napoletano Liborio Grisanti (G. Gai ne "Il Platano", 1984; Bologna I., Percopo F., Rocco A., La Cattedrale di Asti, Torino 1995), alla cui bettega è riferibile anche la cassa. Entrambe le opere trovarono nuova sistemazione nell'arredo ligneo della sacrestia posto in opera da Giovanni Ivaldi tra il 1823 e il 1825
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100176072
- DATA DI COMPILAZIONE 2000
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- STEMMI fastiglio - religioso - Stemma - Capitolo di Asti - Croce centrata dalla figura della Madonna attorniata dal sole, dalla luna e da due stelle
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0