ancona, opera isolata di Tiberino Filippo, Giussano Paolo (seconda metà sec. XVII)

ancona

L'ancona è costituita nella parte centrale da una struttura fiancheggiata sui lati da lesene decorate con volute e teste di putti. Il fastigio presenta un timpano spezzato con all'interno una ancona di ridotte dimensioni, aperta al centro ove è poggiato un ostensorio. La fascia sottostante l'ancona, spartita in tre riquadri, è decorata con volute che si ripetono nella bordura continua sottostante. Dalla estremità inferiori si dipartono due pannelli con al centro una porta, scandita da tre riquadri, di cui due decorati con motivi a girali

  • OGGETTO ancona
  • ATTRIBUZIONI Tiberino Filippo (notizie 1656): esecutore
    Giussano Paolo (notizie 1658): indoratore
  • LOCALIZZAZIONE Ameno (NO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'ancona si presenta allo stato attuale alterata e mancante di alcune decorazioni, recentemente oggetto di furto. Così mancano le due statue all'origine collocate sulle basi laterali raffiguranti San Bernardino e Sant'Antonio. La ricerca documentaria ha permesso il ritrovamento del contratto di esecuzione dell'insieme, affidato allo scultore Filippo Tiberino, figlio di Bartolomeo, nel 1656. Dagli stessi documenti apprendiamo che l'indoratura è affidata nel 1658 a Paolo Giussano originario di Angera. L'altare, descritto per la prima volta nella sua completezza nella visita pastorale del 1677, era stato ordinato dalla compagnia del S.S. Sacramento avente sede presso l'altare maggiore della Parrocchiale, ove era stata istituita nel 1595 da Carlo Bascapè
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100168133
  • DATA DI COMPILAZIONE 1997
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2006
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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