inginocchiatoio
1750 - 1774
Base: a sezione quadrangolare con cornice soprastante il cassetto ad andamento curvilineo negli angoli anteriori. Corpo centrale: con anta e cassetto. Piano superiore: simile a quello inferiore. Decorazione: riquadrature concentriche nell'anta che si concludono con pannello quadrangolare sagomato comprendente un motivo decorativo a girali ad intarsio; decorazioni ad intarsio di maggiori dimensioni sono sui piani e su entrambi i cassetti
- OGGETTO inginocchiatoio
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MATERIA E TECNICA
legno di noce/ intaglio/ impiallacciatura/ intarsio/ tintura
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Asti (AT)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il genuflessorio proviene dalla casa parrocchiale di Solbrito ed è stato trasferito in questa sede negli anni '80. La ripetuta presenza della firma dell'autore fa pensare che fosse una personalità abbastanza nota. Purtroppo le notizie reperite non sono sufficienti a caratterizzare l'autore. Un Francesco Borello è citato dal Gabiani e dal Vesme ma è definito scultore e la sua attività si svolge nella seconda metà del secolo XVII. Più verosimilmente potrebbe trattarsi di Giovanni Battista Borello, frate carmelitano, autore degli organi della chiesa del Carmine di Torino e di quella di Asti nel 1738
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100139881
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ISCRIZIONI bordo interno cassetto, specchio e bordo porta - BORRELLI - lettere capitali - a impressione -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0