paesaggio con pastorella e animali

dipinto 1740 - 1760

Cornice ovale lignea dorata. Il dipinto raffigura un cavallo con basto contenente due agnellini, un asino e tre ovini seguiti da una pastorella; in secondo piano grandi alberi, nello sfondo due mucche

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • MISURE Altezza: 165
    Larghezza: 103
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • ALTRE ATTRIBUZIONI Crivelli Angelo Maria Detto Il Crivellone
    Crivelli Giovanni Detto Il Crivellino
  • LOCALIZZAZIONE Castello Ducale
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il dipinto presenta analogie stilistiche e tematiche con altri ovali presenti nel castello, raggruppabili in due serie di formato diverso, dei quali non è nota la committenza. Non sappiamo infatti se originariamente facessero parte delle collezioni della casa regnante, della famiglia San Martino d'Agliè o se siano stati acquistati e portati in questa sede in epoca relativamente recente. La loro collocazione storica in molti casi è ignota: di alcuni sappiamo soltanto che nel 1890 si trovavano nella "Villa ducale di Stresa", acquistata dalla duchessa Maria Elisabetta di Sassonia nel 1878 e ceduta nel 1913. Negli inventari storici spesso questi dipinti, rappresentanti scene bucoliche con pastori e bestiame, vengono attribuiti in maniera generica alla scuola del Crivelli. La critica ottocentesca e buona parte di quella novecentesca del resto rinunciarono alla distinzione delle diverse mani di Angelo Maria e Giovanni Crivelli, assegnando tra le tematiche da loro trattate anche le scene agresti. In realtà nel corso della ricerca effettuata non si sono trovate opere documentate ai Crivelli con soggetti simili. Soltanto nella monografia di Arisi su Felice Boselli (Piacenza 20 aprile 1650- Parma 23 agosto 1732) sono pubblicate cinque tele in collezione privata piacentina confrontabili con le nostre, attribuite una a Boselli insieme a Giovanni Crivelli detto il Crivellino (Milano ?-1760) e le altre al pittore milanese. L'ipotesi di Arisi infatti prevedeva un lungo periodo di apprendistato del Crivellino nella bottega del maestro, tra il 1721 e il 1732, recentemente messa in discussione nel catalogo "Settecento lombardo" del 1991, a cura di R. Bossaglia e V. Terraroli, in cui si ritiene "strano che in un momento in cui la bottega di padre e figlio Crivelli doveva essere in piena attività e successo a Milano, uno dei due se ne stia distaccato e per un così lungo periodo" (p. 250). In questa sede si preferisce lasciare un'attribuzione generica ad "ambito piemontese?", dal momento che l'autore rivela una buona conoscenza della cultura figurativa lombarda ed in particolare, per quanto riguarda le tematiche agresti, alla produzione di Francesco Londonio (1723-1783), di cui però non si conoscono opere autografe in collezioni piemontesi, divulgata su vasta scala dalle incisioni.Per questa tela è documentata la provenienza dalla Villa ducale di Stresa, da cui fu prelevata nel 1913
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100137734
  • NUMERO D'INVENTARIO 986
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Complesso Monumentale del Castello Ducale, Giardino e Parco d'Agliè
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1991
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2002
    2006
  • ISCRIZIONI retro, cornice, in basso, a sinistra - 986 su etichetta rettangolare in materiale plastico rosso [iscrizione non riscontrata nel corso della revisione] - numeri arabi - a penna -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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