SECRETAIRE - A RIBALTA, opera isolata - produzione piemontese (seconda metà sec. XVIII)

secretaire a ribalta post 1750 - ante 1799

Piano rettangolare con angoli smussatti. Pareti laterali, fronte e sostegni interamente impiallacciati con varie essenze lignee che descrivono una fascia con motivo continuo a spioventi nella parte superiore e cornici geometrizzanti che delimitano doppie specchiature sul rimanente della superficie. Le stesse essenze lignee delineano, sulla fronte, motivi a rombi e a farfalla e sulle pareti laterali un decoro a greca. Sulla fronte, uno sportello a ribalta con serratura e tre cassetti con maniglie circolari e medaglioni dorati con fiocco. Sui cassetti, due maniglie in bronzo dorato sormontate da aquila ed ornate da corolla floreale; il cassetto frontale è dotato di serratura. Due sostegni frontali a biscia, con piede rivestito in metallo con forma caprina, e due sostegni posteriori diritti

  • OGGETTO secretaire a ribalta
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ doratura
    bronzo/ fusione
    legno/ impiallacciattura
    legno, intaglio
    legno/ verniciatura
  • MISURE Profondità: 43.7 cm
    Altezza: 134.5 cm
    Larghezza: 74.7 cm
  • AMBITO CULTURALE Produzione Piemontese
  • ALTRE ATTRIBUZIONI produzione genovese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
  • INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell'inventario patrimoniale dei mobili di Dotazione della Corona presenti nel Palazzo Reale di Torino l'esemplare in esame è collocato nell'alloggio del Direttore dell'Amministrazione della Real Casa, mentre al 1911, risulta essere trasferito presso la Cancelleria della Cappella della SS. Sindone. La collocazione di un esemplare pregevole in ambienti destinati al personale di corte non appare originale, ma l'assenza di ulteriori indicazioni inventariali presenti sull'oggetto e, data la genericità nella descrizione degli elementi di arredo degli inventari precedenti, non è stato possibile ricostruire una possibile collocazione dell'esemplare nella prima metà dell'Ottocento. Il mobile ha avuto una discreta fortuna critica, essendo pubblicato, quale esempio di produzione piemontese nell'ultimo quarto del Settecento in R. Antonetto, Minusieri ed ebanisti del Piemonte. Storia e immagini del mobile piemontese 1636-1844, Torino, 1985, p. 146, n. 193. La tipologia del "secretaire", già presente nella prima metà del Settecento, conosce una maggiore diffusione, pur in una estrema varietà di modelli, sia per motivi decorativi che per materiali impiegati, nell'ultimo quarto del XVIII secolo e l'utilizzo di tali mobili si mantiene costante anche per tutto l'Ottocento, cfr. Asta Finarte Semenzato. Antichi Arredi, catalgo d'Asta (Roma, 19-23 marzo 2003), Roma, 2003, n. 593. La produzione parigina risulta, anche per gli ebanisti piemontesi, un riferimento fondamentale, benché al mogano, si preferisca sostituire, nelle impiallacciature, la radica di noce. Grande fortuna incontrano anche le soluzioni con terminazione con piano in marmo venato e, soprattutto, le applicazioni in bronzo o metallo dorato per la mostra della serratura e le maniglie che presentano, nell'ornato a nastro annodato e nelle corone con foglie di alloro, tipici motivi decorativi di gusto neoclassico. Per il particolare disegno che si delinea in corrispondenza dei cassetti, ottenuto attraverso la virtuosa disposizione di lastre con fasce di venature affrontate, tipico motivo decorativo presente su mobili impiallacciati genovesi, è possibile ipotizzare anche che l'esemplare in esame possa ispirarsi o essere stato prodotto in ambito genovese, cfr. A. Gonzáles-Palacios, Il Mobile in Liguria, Genova, 1996, p. 276, fig. 324, pp. 289-293, figg. 276-315, per una panoramica della produzione, soprattutto genovese nel terzo quarto del XVIII secolo, pur con soluzioni più elaborate ed essenze maggiormente preziose. Si veda anche, a titolo di esempio, un cassettone conservato in collezione Pittaluga a Genova che presenta al centro il caratteristico intarsio del fiore quadrilobato, ripetuto con legni impiallacciati di tonalità diverse, presente anche sull'esemplare in esame, cfr. E. Baccheschi, Conoscere lo stile dei mobili. Mobili intarsiati, Milano, 1964, p. 33
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100108149
  • NUMERO D'INVENTARIO 2354/ 2360 D.C
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1994
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2016
  • ISCRIZIONI retro - 20615 D.C - caratteri numerici - a penna/ nero -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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