CROCE D'ALTARE, opera isolata - produzione piemontese (ultimo quarto sec. XVIII)

CROCE D'ALTARE post 1775 - ante 1799

Piede a sezione triangolare poggiante su basamento a gradoni con angoli smussati. Profilo ornato da girali a greca che delimitano tre specchiature entro le quali, nella parte superiore, è posto ornamento vegetale e festone di alloro. Cornice superiore ad ovuli. Fusto con collarino inferiore perlinato e nodo con volute a greca e foglie lanceolate. Su un collarino con foglie di alloro si innesta la croce con profili a rilievo e terminazioni con coppia di foglie accartocciate. Sul retro, in corrispondenza dell'incrocio dei bracci, sono collocati quattro fasci di raggi. In corrispondenza della porzione superiore del braccio maggiore è posizionato un cartiglio accartocciato con iscrizione. Il Cristo porta i chiodi affissi nelle palme; i piedi sono sovrapposti; il capo reclinato a sinistra, verso il basso; il perizoma è annodato sulla destra ed un lembo ricade lungo il fianco. Interamente dorato e scolpito anche sul retro

  • OGGETTO CROCE D'ALTARE
  • MISURE Profondità: 16 cm
    Altezza: 63 cm
    Larghezza: 22 cm
  • AMBITO CULTURALE Produzione Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
  • INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Nell'inventario del 1821 diversi sono i crocifissi indicati, in legno argentato, ricordati nell'ambito delle suppellettili di pertinenza della Cappella della SS. Sindone, tuttavia, la genericità della descrizione e l'assenza di indicazioni di natura inventariale reperite sull'oggetto stesso, data la consuetudine di trasferire, a seconda dell'esigenza, gli arredi sacri da una sede di culto all'altra all'interno delle residenze sabaude, per lo più al fine di seguire gli spostamenti della corte o di singoli membri della famiglia reale, impedisce di riconoscere con sicurezza l'esemplare in esame. Pur non disponendo di riferimenti certi, appare interessante rilevare che nel 1825 l'indoratore Angelo Belmondo, ripetutamente attivo per la corte, venne pagato per aver realizzato, oltre a varie serie di nuovi candelieri anche per un crocifisso da abbinare ad essi. Per alcuni confronti che attestano la diffusione di tali modelli, anche al di là dei confini del Regno di Sardegna, si vedano una croce conservata nel duomo di Valenza, datata all'inizio del XIX secolo e forse appartenente alla compagnia del SS. Sacramento, cfr. M. G. Molina, L'arredo ligneo, in Argenti, oggetti e paramenti del Duomo di Valenza, Torino, 1991, pp. 46-47, n. 7, tav. XIII/c; oppure una croce d'altare conservata in Cherasco, datata al tardo Settecento, cfr. R. Bonfante Tibaldi-M. G. Sangalli Taricco-B. Taricco, Sala Prima, in B. Taricco (a cura di), Arte sacra a Cherasco devozione, committenze e artigianato artistico tra Seicento e Ottocento, catalogo della mostra (Cherasco, Palazzo Salmatoris, 3 giugno-27 agosto 2000), Peveragno, 2000, pp. 32-33, n. 15. La circolarità di modelli che contraddistingue la produzione di gusto neoclassico, non permette di evidenziare distinzioni nei repertori decorativi prodotti in una corte rispetto ad un'altra, si osservi, pertanto, per un confronto, un crocifisso astile di ignoto intagliatore piacentino, cfr. P. Ceschi Lavagetto (a cura di), Il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, Piacenza, 1994, p. 169, n. 6. Oppure alcune croci d'altare rintracciate nella provincia di Parma, tutte indicate con datazione al XIX secolo, quali l'esemplare della chiesa di S. Pietro di Porcigatone, o quello, abbinato a una serie di candelieri e inserito nella produzione del primo quarto del secolo, di S. Benedetto Abate a Baselica, o, infine, la croce, con analoga cronologia e piede con motivo a greca, del S. Giovanni Battista di Tiedoli, cfr. S. Pighi, schede, in L. Fornari Schianchi (a cura di), Le trame della storia fra ricerca e restauro. Risultati di un censimento nel Comune di Borgotaro, Parma, 2000, pp. 145, 255, 327
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100108128
  • NUMERO D'INVENTARIO 2142
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1994
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2016
  • ISCRIZIONI sotto la base/ su etichetta rettangolare adesiva - 2142 - caratteri numerici - a impressione/ rosso - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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