paliotto, opera isolata - manifattura italiana (seconda metà sec. XIX)
Il paliotto è composto da frammenti di tessuto ed è rifinito da due diversi galloni. Denom. tecnica: lampasso lanciato. Disegno: rapporto 38,7 x 27,2. Il disegno si sviluppa in una rete di grandi maglie ovali a doppia punta, prodotte da steli da cui nascono brevi foglie lanceolate con margine frastagliato. Gli steli sono l'uno all'altro congiunti, nei punti di tangenza, da due esili tralci speculari su di essi avvolti e ritorti, alla convergenza dei quali ha origine la grande composizione vegetale che occupa l'interno di ciscuna maglia, consistente in tre larghe foglie con margine profondamente frastagliato e superficie percorsa da nervature evidenti, disposte a ventaglio ed alternate con due spighe sottili. Fondo viola, disegno oro. Analisi tecnica: ordito di fondo in seta viola; ordito di legatura in seta viola; trama di fondo in seta (cascami di seta?) d'un differente tono di viola; trama lanciata in oro filato (anima di seta gialla). Sul fondo in raso faccia-ordito, prodotto dai fili dell'ordito di fondo viola e dalla trama viola spento, il disegno è descritto dalla trama lanciata in oro filato, fermata in diagonale con direzione S dai fili dell'ordito di legatura. (Continua al campo OSSERVAZIONI)
- OGGETTO paliotto
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MATERIA E TECNICA
filo metallico/ tessitura a telaio
filo dorato
filo/ lamellatura
seta/ lampasso
seta/ lanciata
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MISURE
Altezza: 100
Larghezza: 264
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
- LOCALIZZAZIONE Alessandria (AL)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il tessuto del paliotto è verosimilamente una ripresa ottocentesca (alquanto schematizzata) dell'antico modulo decorativo a maglie ovali, tipico della tradizione tessile italiana. Disegni di questo tipo ebbero grande diffusione nei secolo XV, XVI, XVII, prevalentemente realizzati in damasco (spesso broccato) e velluto: essi ripropongono costantemente lo schema originale a maglie ovali, con varianti nell'incorniciatura, definita da esili tralci lineari o da una ricca teoria di foglie d'acanto, e nel motivo centrale, con l'abbandono della melagrana e del cardo di derivazione quattrocentesca a favore dell'anfora classica colma di fiori, tema dominante nel XVI secolo. Va notato che il perdurare d'una tipologia decorativa pressochè immutata (anche nei rifacimenti successivi) è all'origine di problemi attributivi ed interpretazioni differenti
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100107774
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1988
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0