pianeta, opera isolata - manifattura italiana (metà sec. XVIII)
La pianeta è composta da ventuno frammenti di tessuto di varie dimensioni, è interamente foderata e rifinita da galloni di due diverse altezze. Denomizazione tecnica: Gros de Tours liserè broccato. Disegno: rapporto 47,5 x 25. Sul fondo decorato a piccoli rombi e minuti motivi a zig zag paralleli si sviluppa il disegno principale, ad impostazione verticale di lunghi elementi sinuosi, disposti per teorie parallele e sfalsate alternativamente rivolte a destra e a sinistra. Ciascun elemento consiste, inferiormente, in due nastri intrecciati a maglie allentate racchiudenti fiori; dall'intreccio si diparte una cornucopia straboccante fiori, da cui s'innalza un lungo stelo isolato recante tre corolle con petali frastagliati. Questo ramo fiorito si staglia sul fondo decorato a sottili nervature oblique parallele, entro un tondo con margine dentellato. Fondo e motivi di fondo rosso aragosta e cremisi, disegno oro e argento. Analisi tecnica: ordito di fondo in seta rosso aragosta; due trame di fondo, in seta rosso aragosta e cremisi; trame broccate in oro lamellare, oro filato (anima di seta avorio), oro riccio (anima di seta ondata avorio), argento lamellare, argento filato (anima di seta bianca). (Continua al campo OSSERVAZIONI)
- OGGETTO pianeta
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MATERIA E TECNICA
filo d'argento/ lamellatura
filo dorato
seta/ gros de Tours
seta/ liseré
seta/ taffetas
seta/ tessuto/ broccatura
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MISURE
Altezza: 103
Larghezza: 65
- AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
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ALTRE ATTRIBUZIONI
manifattura francese
- LOCALIZZAZIONE Alessandria (AL)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'Inventario della fabbrica del 1655 registra "Una pianeta di color di rosa seccha con lavori d'oro e d'argento" (Inventario delle robbe et suppellettili della Ven. fabrica della Catedrale della Città d'Aless.a (...) 1655 adi 3/bre, in Archivio del Capitolo della Cattedrale, Alessandria). Nell'inventario delle suppellettili della Cappella della Salve del 1828, e nel successivo del 1840, compare una pianeta "di fondo colore di rosa secca chiara spolinata a fiori d'argento, e seta guernita con pizzetto d'argento", appartenuta al canonico Carlo Domenico Gnone e pervenuta alla Cattedrale alla sua morte nel 1834 (registrata dunque successivamente al 1828). Le considerazioni stilistiche che inducono a datare la pianeta alla metà del XVIII sec. (andamento sinuoso del disegno, trame liserèes a creare il motivo a merletto, utilizzo di filati metallici su fondo gros de Tours) rendono improbabile l'identificazione con la pianeta del 1655; riserve esistono tuttavia anche nel caso del dono Gnone. Bibliografia: La Cattedrale di Alessandria, a cura di C. Spantigati, Alessandria, 1988, tav. XXII B; Inventario spettante al Rev.mo Capitolo, ed opere pie della Chiesa Cattedrale- Archivio del Capitolo della Cattedrale-Alessandria, 1828, p. 26 n. d'inv. 13; Inventario delle Suppellettili spettanti al Rev.mo Capitolo della Chiesa Cattedrale d'Alessandria Fatto (...) li 15 Luglio 1840, Archivio del Capitolo della Cattedrale-Alessandria, 1840, p. 58, n. d'inv. 12
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100107748
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1988
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2006
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0