CRISTO CROCIFISSO

CROCIFISSO post 1750 - ante 1799

Croce latina in legno verniciato con bracci lisci. Sulla fronte, in corrispondenza del settore superiore del braccio maggiore, è applicato, a mezzo di un chiodo, un cartiglio accartocciato in avorio con iscrizione su una riga. Cristo in avorio, affisso alla croce, a mezzo di perni metallici collocati in corrispondenza dei chiodi posti nei palmi delle mani e sui due piedi sovrapposti. Il volto, con gli occhi chiusi e la bocca semiaperta, è reclinato leggeremente all'indietro e verso sinistra; sul capo la corona di spine; i capelli, mossi, discendono con riccioli sino alle spalle. Il perizoma, solcato da numerose pieghe, è trattenuto da una corda annodata; i lembi ricadono lateralmente, in corrispondenza delle cosce del Cristo. Le ginocchia, convergenti, sono lievemente piegate. Testa, busto e gambe sono lavorati in un corpo unico al quale sono state montate le braccia. Sul retro, sostegno in metallo

  • OGGETTO CROCIFISSO
  • MATERIA E TECNICA avorio, intaglio
    avorio/ scultura
    legno/ impiallacciatura
    legno, intaglio
    METALLO
  • MISURE Altezza: 66 cm
    Spessore: 7 cm
    Larghezza: 33 cm
  • AMBITO CULTURALE Produzione Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
  • INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'opera, senza particolari indicazioni circa la provenienza e la datazione, è ricordata negli inventari novecenteschi del patrimonio della Cappella della SS. Sindone e degli ambienti attigui, mentre nell'inventario del 1880 di Palazzo Reale è indicata nell'alloggio del Direttore delle Regie Cacce, fatto che attesta come essa non sia stata acquistata o commissionata espressamente per la sede in esame, ma piuttosto facesse parte della dotazione di arredo di ambienti destinati ad utilizzo da parte del personale di corte. La ricerca documentaria non ha permesso, al momento, di individuare alcuna nota di pagamento per il crocifisso, tuttavia, si noti, il pagamento di L. 500, nel 1829, allo scultore Giacomo Marchino, non altrimenti noto, per "aver eseguito un Crocifsso con un pezzo d'avorio dell'Elefante che si trovava vivente a Stupiniggi", fatto che attesta la possibile produzione locale di esemplari simili a quello in esame. Da un punto di vista stilistico, nel buon modellato della figura del Cristo, piuttosto allungata con accenti barocchi nella resa della capigliatura e del perizoma, rimanda a prototipi largamente diffusi sia in area italiana che in quella francese dal XVII al XIX secolo, giocati sul contrasto del corpo eburneo con la croce in ebano o ebanizzata, cfr. O. Zarstrow, Musei e Gallerie di Milano. Museo di Arti Applicate. Gli avori, Milano, 1978, pp. 58, 59, 189, 190, nn. 141, 143, 144, tavv. 356--362; nonché in Germania meridionale, cfr. Asta Finarte Semenzato. Antichi Arredi, catalgo d'Asta (Roma, 19-23 marzo 2003), Roma, 2003, n. 381. Per ulteriori confronti si vedano due crocifissi, datati al XVIII secolo e con l'analoga tipologia del Cristo "patiens", il primo, appartenuto al pontefice Pio IX (Senigallia, 1792-Roma, 1878) e donato alla principessa Teresa del Drago Massimo, moglie del conte Luigi Mastai-Ferretti, cfr. G. Flamini-A. Mariotti, Senigallia Museo Pio IX e Museo Diocesano, Roma, 1991, p. 136, n. 535; il secondo conservato nel Tesoro di S. Pietro di Bologna, rimanda, come parzialmente anche l'esemplare in esame, ai modelli plastici di Alessandro Algardi (Bologna, 1595-Roma, 1654), scultore di grande fama già presso i contemporanei, che istituì dei canoni scultorei di ampia e lunga ripetizione e imitazione, cfr.F. Varignana (a cura di), Il Tesoro di San Pietro in Bologna e papa Lambertini, catalogo della mostra (Bologna, San Giorgio in Poggiale, 20 settembre-14 dicembre 1997), Bologna, 1997, p. 197, n. 46, tav. 60
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100088001
  • NUMERO D'INVENTARIO 2326
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2016
  • ISCRIZIONI fronte/ entro cartiglio - INRI - caratteri numerici - a impressione/ rosso - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLO STESSO PERIODO - post 1750 - ante 1799

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE