CROCIFISSIONE DI CRISTO CON LA MADONNA E SANTA MARIA MADDALENA
CARTAGLORIA
post 1850 - ante 1899
Profilo e luce rettangolare con vetro; battuta liscia. Tipologia a gola; fascia interna modinata. All'interno foglio a stampa al cui centro sono rappresentanti il Cristo crocifisso con la Vergine Addolorata e la Maddalena, stanti, ai piedi della croce
- OGGETTO CARTAGLORIA
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MATERIA E TECNICA
CARTA
legno, intaglio
legno/ verniciatura
VETRO
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MISURE
Altezza: 63 cm
Larghezza: 53.5 cm
- AMBITO CULTURALE Produzione Piemontese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'oggetto presenta solamente l'indicazione inventariale riferibile alla ricognizione effettuata nel 1966, mentre non figura negli inventari compilati tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, interessati a registrare esclusivamente la suppellettile sacra realizzata in materiali preziosi. Nell'inventario del 1821 diverse sono le mute di cartegloria ricordate nell'ambito delle suppellettili di pertinenza della Cappella della SS. Sindone, tuttavia, la genericità della descrizione e l'assenza di indicazioni di natura inventariale reperite sull'oggetto stesso, data la consuetudine di trasferire, a seconda dell'esigenza, gli arredi sacri da una sede di culto all'altra all'interno delle residenze sabaude, per lo più al fine di seguire gli spostamenti della corte o di singoli membri della famiglia reale, impedisce di riconoscere con sicurezza l'esemplare in esame. Le cartegloria sono normalmente in numero di tre e ciascuna di esse contiene i testi invariabili della messa; sono entrate nell'uso della liturgia solamente con la controriforma. S. Carlo Borromeo (Arona/NO, 1538-Milano, 1584), nelle sue "Istruzioni" distinse tra quelle di uso quotidiano, realizzate con una semplice cornice in legno chiaro, e quelle per le solennità con struttura più elaborata, eventualmente in materiali preziosi. Inizialmente fu prescritta solo la cartagloria centrale, di maggiori dimensioni, le due laterali vennero introdotte nel corso del XVII secolo, sulla base della dimensione dei testi contenuti, cfr. S. Vasco Rocca, L'arredo d'altare, in B. Montevecchi-S. Vasco Rocca (a cura di), 4. Dizionari terminologici. Suppellettile ecclesiastica I, Firenze, 1987,p. 63; J. Perrin-S.Vasco Rocca (a cura di), Thesaurus des objects religieux. Meubles, objects, linges, vêtements et instruments de musique du culte catholique romain/ Thesaurus of Religious Object. Furniture, Objects, Linen, Clothing and Musical Instruments of the Roman Catholic Faith/ Thesaurus del corredo ecclesiastico. Arredi, oggetti, lini e strumenti musicali della chiesa cattolica romana, Parigi, 1999, p. 135. Tuttavia, in questo caso, tutti i testi liturgici utili per la messa sono stati uniti su un unico foglio stampato. Purtroppo, su di esso non è stato rinvenuto il marchio di alcuna tipografia che permetta di circoscriverne la datazione. Ad un'analisi stilistica dei caratteri tipografici e dell'immagine rappresentata appare probabile ipotizzare una datazione alla seconda metà dell'Ottocento, da ritenersi valida anche per la semplice cornice che la contiene
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087989
- NUMERO D'INVENTARIO 2436
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- ISCRIZIONI retro/ su etichetta rettangolare adesiva - 2436 - caratteri numerici - a impressione nero -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0