RELIQUIARIO, opera isolata - bottega piemontese (seconda metà sec. XIX)
RELIQUIARIO
post 1850 - ante 1899
Teca a luce circolare con vetro. Cornice in filigrana d'argento formata da due ordini di anelli a cui sono applicati, in serie continua, elementi di forma ovale. All'interno della teca, su fondo blu, è posto un batuffolo di bambagia incorniciato da filigrana d'argento, disposta ad evocare la forma di un fiore, al cui centro è collocata la reliquia. Alla cornice, a mezzo di gancio metallico, di forma ovale, è appeso un rosario formato da una serie di grani in pietra o vetro di colore bruno di forma poligonale, uniti, l'uno all'altro, da maglie ovali, alternate a elementi a forma di spirale in metallo
- OGGETTO RELIQUIARIO
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MATERIA E TECNICA
argento/ filigrana
bambagia
CARTONE
METALLO
VETRO
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MISURE
Profondità: 0.8 cm
Altezza: 6 cm
Larghezza: 5.5 cm
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il reliquiario non è indicato né nell'ultimo inventario (1966) del patrimonio di suppellettili della Cappella della SS. Sindone, né in quelli compilati a cavallo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, dediti a ricordare esclusivamente gli arredi sacri realizzati in materiali preziosi. Inoltre, non si è conservata l'indicazione di appartenenza della reliquia conservata nell'oggetto in esame. Ad un'analisi stilistica, l'opera appare databile, sia per la tipologia del rosario, sia per la lavorazione della filigrana montata intorno alla teca del reliquiario, alla seconda metà dell'Ottocento, benché tali oggetti di uso devozionale presentino la ripetizioni dei medesimi modelli decorativi anche per più di un secolo. E' possibile riscontrare anche in ambiti devozionali al di fuori di quello piemontese casi in cui alla corona del Rosario viene applicata una medaglietta, o un piccolo reliquiario con ricco ornato in filigrana, si vedano gli esemplari sette-ottocenteschi, con filigrane dal disegno di gusto rocaille, conservati presso il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, cfr.M. Giusto Mora, schede, in P. Ceschi Lavagetto, Il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, Piacenza, 1994, pp. 91, 92, 94. Si vedano anche alcuni esemplari della prima metà dell'Ottocento conservati nella Cappella Reale di Napoli, cfr. A. Ponzio, La Cappella Reale di Napoli e i suoi arredi. Un patrimonio di arti decorative, Napoli, 1989, pp. 107-113, n. 27, figg. 65-68 e alcune filigrane sette-ottocentesche, con disegno di gusto rocaille, che ornano medaglie appese a rosari conservati presso il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, cfr.M. Giusto Mora, schede, in P. Ceschi Lavagetto (a cura di), Il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, Piacenza, 1994, pp. 91, 92, 94. La presenza di reliquiari di varia provenienza, nell'ambito delle collezioni sabaude, è confermato da una lettera, datata 3 maggio 1872, dell'ispettore del Regio Mobiliare, Francesco Lubatti, all'Amministrazione della Casa di S.M. in Torino, nella quale si ricorda la presenza, nel Regio Guardamobili, di numerosi esemplari donati alle regine Maria Teresa Asburgo Lorena (Vienna, 1801-Torino, 1855) e Maria Adelaide Asburgo-Lorena (Milano, 1822-Torino, 1855), soprattutto in occasione delle ripetute visite ai monasteri femminili torinesi
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087914
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0