RELIQUIARIO, opera isolata - manifattura romana (?) (metà sec. XVIII)

RELIQUIARIO post 1742 - ante 1746

Cornice mistilinea in filigrana d'argento. Essa è costituita da elementi a voluta, fiori - ranuncoli e due narcisi centrali - foglie di acanto e due valve di conchiglia alle estremità. Quella superiore presenta un'infiorescenza centrale. Teca a luce ovale con vetro profilata da fascia perlinata. Fondo della teca rivestito in raso di seta rosso su cui è adagiata la reliquia, al di sotto, cartiglio con iscrizione. Presenza del sigillo in ceralacca. In alto, gancio circolare metallico per sospensione

  • OGGETTO RELIQUIARIO
  • MATERIA E TECNICA ceralacca
    argento/ filigrana
    CARTA
    METALLO
    seta/ raso
  • MISURE Altezza: 14.5 cm
    Larghezza: 10 cm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Romana
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
  • INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Non essendo stato possibile estrarre il reliquiario dalla teca, non sono state rintracciate né iscrizioni, né indicazioni inventariali, né eventuali punzoni che permettano di individuare le modalità di acquisizione, la provenienza e la datazione dell'oggetto, certamente conservato in una teca non originale e non descritto nell'unico inventario in cui è ricordato, ovvero quello del 1966. Anche un'analisi stilistica non permette di affermare con ampi margini di probabilità una possibile cronologia dell'oggetto, dal momento che la tipologia a medaglione, riccamente ornato, intorno alla cornice, da motivi in filigrana, appare largamente diffuso sia nel XVIII che nel XIX secolo, pur mantenendo un repertorio decorativo di gusto rocailles. Si veda, per un confronto, un reliquiario in filigrana, datato al 1738, conservato nella diocesi di Annecy-Haute Savoye, contenente al suo interno una croce in cristallo con una reliquia della vera croce, che presenta elementi decorativi, quali le tipologie dei fiori e le foglie di acanto accartocciate, pur nella diversità del coronamento della parte superiore, più elaborato nell'esemplare in esame, molto vicini ad esso, cfr. J. P. Trosset, Les Croix de Savoye, Lépin Le Lac, 1993, p. 144. Si veda, inoltre, un esemplare conservato entro ricca cornice porta reliquie in collezione privata a Moncalieri, cfr. E. Baccheschi, Mobili piemontesi del Sei e Settecento, Milano, 1963, p. 76. Per un ulteriore confronto con esemplari simili di produzione genovese settecentesca, cfr. G. Morazzoni, Argenterie genovesi, Milano, s.d., n. 240, fig. 240; F. Boggero-F. Simonetti (a cura di), Arte e tradizione dei "favreghi", catalogo della mostra (Genova, Fiera del mare, 7-23 dicembre 1982), Genova, 1983, pp. 35-37, nn. 4-6; ottocentesca, cfr. G. Roccatagliata, Argenti genovesi, Genova, 2002, p. 217; oppure alcuni reliquiari che presentano tipologia e ornati simili di produzione modenese, riferibili genericamente al XIX secolo, crf. G. Boccolari, L'«Arte degli orefici» a Modena (secc. XV-XIX), Modena, 1991, p. 201, fig. 73. Pur in assenza di qualsiasi riferimento documentario, ai fini di una possibile datazione, si tenga presente che Camillo de Lellis (Bucchianico di Chieti, 1550-Roma, 1614), fondatore dei Ministri degli Infermi (Camilliani), dediti all'assistenza ospedaliera (1591), venne beatificato nel 1742 e canonizzato pochi anni dopo, nel 1746; pertanto, la datazione dell'esemplare in esame si restringe al quinto decennio del XVIII secolo, cfr. M. Vanti-P. Cannata, voce, Camillo de Lellis, in Bibliotheca Sanctorum, Roma, 1962, vol. III, pp. 707-722. Per ulteriori confronti si vedano anche alcuni esemplari della prima metà dell'Ottocento conservati nella Cappella Reale di Napoli, cfr. A. Ponzio, La Cappella Reale di Napoli e i suoi arredi. Un patrimonio di arti decorative, Napoli, 1989, pp. 107-113, n. 27, figg. 65-68 e alcune filigrane sette-ottocentesche, con disegno di gusto rocaille, che ornano medaglie appese a rosari conservati presso il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, cfr. M. Giusto Mora, schede, in P. Ceschi Lavagetto (a cura di), Il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, Piacenza, 1994, pp. 91, 92, 94
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087894G
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2016
  • ISCRIZIONI teca/ interno/ su cartiglio - Ex ossibus B. Camilli De Lellis/ Vierg. Reg. M[...] Infirm. Fundat.is - corsivo - a penna/ nero - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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