RELIQUIARIO A MEDAGLIONE, serie - manifattura romana (?) (seconda metà sec. XIX)
RELIQUIARIO A MEDAGLIONE
post 1850 - ante 1899
Cornice mistilinea formata da elementi a voluta in filigrana d'argento. Teca a luce ovale con vetro. Interno teca rivestito in raso di seta rosa; ornati in carta dorata variamente ripiegata e cannutiglia argento
- OGGETTO RELIQUIARIO A MEDAGLIONE
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MATERIA E TECNICA
argento/ filigrana
cannuttiglia
CARTA
carta/ doratura
seta/ raso
VETRO
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MISURE
Altezza: 7.8 cm
Larghezza: 5.8 cm
- AMBITO CULTURALE Manifattura Romana
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Non essendo stato possibile estrarre il reliquiario dalla teca, non sono state rintracciate né iscrizioni, né indicazioni inventariali, né eventuali punzoni che permettano di individuare le modalità di acquisizione, la provenienza e la datazione dell'oggetto, certamente conservato in una teca non originale e non descritto nell'unico inventario in cui è ricordato, ovvero quello del 1966. Anche un'analisi stilistica non permette di affermare con ampi margini di probabilità una possibile cronologia dell'oggetto dal momento che la tipologia a medaglione, di piccolo formato, spesso per devozione privata, da portarsi appeso al collo o da conservarsi, in ogni modo, vicino alla propria persona, appare largamente diffuso per secoli. Si vedano, a titolo di esempio, un reliquiario in filigrana, datato al 1738, conservato nella diocesi di Annecy-Haute Savoye, contenente al suo interno una croce in cristallo con una reliquia della vera croce che presenta elementi decorativi quali le tipologie dei fiori ed il coronamento della parte superiore, molto vicini alla coppia in esame, J. P. Trosset, Les Croix de Savoye, Lépin Le Lac, 1993, p. 144. Per un ulteriore confronto con esemplari simili, datati alla seconda metà del XIX secolo di produzione genovese, che documentano la diffusione della tipologia anche in date tarde, G. Roccatagliata, Argenti genovesi, Genova, 2002, p. 217. I santi di cui i reliquiari in esame contengono frammenti non appaiono in relazione tra loro e non costituiscono elemento utile a precisare la datazione degli esemplari in esame: Giuseppe, sposo della Vergine, e Alessio confessore, ascetico mendico di Edessa vissuto nel V sec. d.C., oggetto di culto sin dal V-VI secolo, cfr. E. Josi-R. Aprile, voce, Alessio, santo, confessore, in Bibliotheca Sanctorum, 1961, vol. I, pp. 814-823. Si noti, tuttavia, che sebbene per Alessio le vicende biografiche appaiano piuttosto controverse, egli risulta aver vissuto parte della sua esistenza in Roma, ove vennero fondate chiese a lui intitolate, e dove si è sviluppato, nel corso dei secoli, un culto specifico, fatto che potrebbe far ipotizzare una produzione degli esemplari in esame in tale ambito. Si vedano, per confronti, anche alcuni esemplari della prima metà dell'Ottocento conservati nella Cappella Reale di Napoli, cfr. A. Ponzio, La Cappella Reale di Napoli e i suoi arredi. Un patrimonio di arti decorative, Napoli, 1989, pp. 107-113, n. 27, figg. 65-68 e alcune filigrane sette-ottocentesche, con disegno di gusto rocaille, che ornano medaglie appese a rosari conservati presso il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, cfr. M. Giusto Mora, schede, in P. Ceschi Lavagetto (a cura di), Il Museo della Collegiata di Castell'Arquato, Piacenza, 1994, pp. 91, 92, 94
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087894F
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- ISCRIZIONI teca/ interno/ su cartiglio - d: Pallis: S: Joseph - corsivo - a penna/ nero - latino
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0