VASETTO PER OLIO SANTO, opera isolata - ambito piemontese (prima metà sec. XIX)

VASETTO PER OLIO SANTO 1800 - 1849

I vasetti sono di forma cilindrica, su alto gradino liscio, il punto di innesto con il corpo è sottolineato da una gola decorata con un motivo a barrette oblique. Serratura ad incastro modanata e coperchio ad una balze bombata e terminante con calotta semisferica con crocetta latina apicale. I due vasetti sono uniti da una barretta rettangolare, posta a metà del corpo dei manufatti. L'interno dei vasetti è dorato

  • OGGETTO VASETTO PER OLIO SANTO
  • MATERIA E TECNICA ARGENTO
    argento/ cesellatura
    argento/ doratura
    argento/ fusione
  • MISURE Diametro: 3.5 cm
    Altezza: 7 cm
    Larghezza: 8.3 cm
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
  • INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I vasetti servivano per contenere sia l'olio impiegato nella cerimonia del battesimo,per l'ordinazione sacerdotale e per la consacrazione delle chiese e degli altari, generalmente contrassegnato dall'iscrizione OLEUM CATECHUMENORUM o O. C. oppure OLEUM SANCTUM o O. S., e per contenere il Crisma utilizzato per il battesimo, la cresima, la consacrazione degli altari, la benedizione delle campane, l'ordinazione dei sacerdoti e dei vescovi, generalmente segnato dall'iscrizione SANCTUM CHRISMA o S.C. (J. PERRIN, S. VASCO ROCCA (a cura di), Thesaurus. Objets religieux du culte catholique, Parigi 1999, pp. 168-169). La diffusione di tale tipologia (si veda ad esempio L. SEELIG , Kirchliche Schatze aus bayerischen Schlossern. Liturgische Gewander und Gerate des 16.-19 Jahrhunderts, catalogo della mostra di Monaco, Berlino 1984. pp. 286-287, scheda n. 224;D. LISCIA BEMPORAD (a cura di), Argenti fiorentini dal XV al XIX. Tipologie e marchi, Firenze 1992, Vol. II, p. 462, scheda n. 338) che, nel pezzo preso in esame è caratterizzato dalle linee essenziale, unitamente all'assenza di punzoni e attestazioni documentarie; rende assai complessa la datazione e l'attribuzione dei manufatti . I vasetti sono confrontabili con quelli conservati ad Aisone, nella Chiesa della Natività di Maria Santissima, ascritti a Bartolomeo Bernardi e datati fra il 1778 e il 1793 (Il Tesoro della Diocesi di Cuneo, Cuneo 2002, p. n.n., scheda di L. Marino e F. Quasimodo) e con quelli, collocati post 1782, di S. Antonio Abate a Mombaruzzo (E. RAGUSA, A. TORRE (a cura di), Tra Belbo e Bormida: luoghi e itinerari di un patrimonio culturale, Torino 2003, p. 297, scheda n. 21di A. Rocco). In mancanza di elementi provanti, si colloca il servizio alla prima metà dell'Ottocento e lo si attribuisce ad ambito piemontese||
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087872
  • NUMERO D'INVENTARIO 2317/ 198 D.C
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2016
  • ISCRIZIONI sul vasetto di sinistra - O. CHAT - lettere capitali - a incisione - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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