ANGELI CON GHIRLANDE DI FIORI
Il canopeo è formato da tre pannelli rettangolari in raso ecru, cuciti, per un breve tratto, per formare una sorta di "T" che porta, al centro un foro, segnato da un fiocco in taffetas bianco e rifinito da un gallone, in oro filato e lamellare, dal bordo smerlato. Un gallone identico, ma più alto, è posto lungo i lati. Sui pannelli sono presenti decori eseguiti in filo di seta policroma, nelle tonalità del bianco, azzurro, celeste, giallo, ocra, verde, arancio, crema, ecru, nocciola, amaranto e viola. Su un pannello sono ricamate sei spighe di grano, intorno ai cui gambi si avviluppa un grappolo d'una accompagnato da una foglia di vite. Ognuno degli altri due pannelli sono impreziositi da angeli in volo, dai lunghi capelli ricci che gli incorniciano il volto e con le ali bianchi; con una mano trattengono un ramo fiorito e fronzuto. CONTINUA NEL CAMPO OSS
- OGGETTO CONOPEO DI PISSIDE
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MATERIA E TECNICA
filo di seta/ ricamo
filo metallico/ doratura/ ricamo
filo metallico/ doratura/ tessitura a telaio
raso/ ricamo
seta/ pittura
seta/ taffetas
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MISURE
Altezza: 35 cm
Larghezza: 46.5 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Torinese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il canopeo, privo di attestazioni documentarie, è, molto probabilmente, un lavoro di ambito domestico, eseguito da esponenti di casa Savoia o in ambito monastico, come suggerisce il ricamo, semplice sia per tecnica che per esecuzione, che denota una mano inesperta: basti osservare le figure degli angeli, dai lineamenti e dal linguaggio infantile, tratte, molto probabilmente da un modello per ricami. Sebbene, nella precedente schedatura, l'opera sia stata collocata al XIX secolo, in occasione dell'attuale revisione, si posticipa la data al secondo quarto del XX secolo, come sembrano suggerire gli abiti degli angeli, molto sinili a vestiti datati al quarto decennio del Novecento, caratterizzati da maniche a palloncino e dall'orlo a corolla (G. BONARDO, F. DI CASTRO (a cura di), 1900 1960 l'Alta moda capitale. Torino e le sartorie torinesi. Collezione Roberto Devalle, catalogo della mostra di Torino, Milano 1991, pp. 244-245, scheda n. 43). Tale datazione appare confermata dalla presenza di fibre sintetiche, la cui produzione inizia a diffondersi agli inizi del XX secolo (si veda A. COLLI, Fibre chimiche, in C. M. BELFANTI, F. GIUSBERTI (a cura di), Storia d'Italia. Annali 19. La moda, Torino 2003, pp. 483-522). E proprio sulla base di questa analisi stilistica, si attribuisce il pezzo ad ambito torinese
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087867
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0