PISSIDE DA VIATICO, opera isolata - ambito piemontese (seconda metà sec. XIX)
PISSIDE DA VIATICO
1850 - 1899
Il piede, a base circolare, è impostato su alto gradino liscio, raccordato al collo da modanature. Il fusto è risolto con un nodo a vaso dalla sezione poligonale. Il gambo si raccorda con il piede e la sottocoppa mediante modanature. La coppa e il coperchio, con chiusura ad incastro, entrambi bombati, sono percorsi da sottili modanature . Sul cupolino è posta la croce apicale greca "potenziata!. L'interno della coppa è dorato
- OGGETTO PISSIDE DA VIATICO
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MATERIA E TECNICA
ARGENTO
argento/ doratura
argento/ fusione
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MISURE
Diametro: 4.8 cm
Altezza: 10.5 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE L'assenza di qualsiasi riferimento documentario precedente l'inventario della Cappella della SS. Sindone, redatto nel 1911 (A.S.TO, S.R., Casa di Sua Maestà, mazzo 12603, R. Cappella di Torino. Inventario Arredi Sacri, ecc. D. C., fol. 14) rende particolarmente complesso lo studio della pisside. Il lavoro, riprende, soprattutto nel decoro del fusto, il cui decoro è dato esclusivamente dalla sagumatura delle forme, tipologie ornamentali settecentesche (un confronto particolarmente stringente è con A. GIUSTI, Empoli. Museo della Collegiata. Chiese di sant'Andrea e S. Stefano, Bologna 1988, pp. 72-73, scheda n. 238), ma la pisside presa in esame non sembra posedere quella armonia e quelle proporzioni che caratterizzano gli esempi settecenteschi. Si potrebbe, perciò, ipotizzare che il manufatto sia il frutto di un pesante rifacimento ottocentesco, dutrante il quale si è sostituita la coppa e, probabilmente, il piede di una pisside più antica, secondo una consuetudine illustrata da numerosi documenti ( nel 1820, ad esempio, Innocente Gaya venne pagato per "lavori d'oreficeria fatti per servizio della Real Cappella della Ss.ma Sindone", fra cui aver "Raddrizzato piede calice, turibolo, cangiato anello catena, raddrizzato pisside, di cui ha rifatto la croce sul coperchio come quella precedente, di S. Maurizio, indorato coppa; levato maniglie ad una coppa e saldate", cfr. A.S.TO, S.R., Casa di Sua Maestà, mazzo 944, Ministero della Real Casa; Azienda Generale della Real Casa. Regni di Vittorio Emanuele I e Carlo Felice. 1820 dal n. 419 al n. 894, mandato 722, fol. n.n.; oppure, nel 1869, è attestato il pagamento a Carlo Balbino "per aver fatto cambiare una coppa di una pisside d'argento per essere la vecchia inservibile", cfr. A.A.TO, Cappella Palatina, mazzo 69, Registro per le spese fatte per la Reale Cappella della SS.ma Sindone (1858-1955), fol. 50). Si potrebbe, però immaginare che si tratti di una ripresa ottocentesca di modelli settecenteschi, secondo un gusto che si manifesta soprattutto dalla metà del XIX secolo ( si rimanda a The Second Empire. 1852-1870. Art in France under Napoleon III, catalogo della mostra di Philadelphia, Detroit, Parigi, Philadelphia 1978; C. PAOLINI, A. PONTE, O. SELVAFOLTA, "Il bello ritrovato". Gusto, ambienti, modelli dell'Ottocento, Novara 1990; E. COLLE, Alla ricerca di uno stile nazionale: arte e industria nell'ebanisteria italiana della seconda metà dell'Ottocento, in M. DE GRASSI (a cura di), Valentino Panciera Besarel (1829-1902) storia e arte di una bottega d'intaglio in Veneto, catalogo della mostra di Belluno, Verona 2002, pp. 8-31; per il Piemonte; E. COLLE, Eclettismo sabauda: le decorazioni e gli arredi nelle residenze di Vittorio Emanuele II a Torino e Firenze, in "Antichità viva", 1988, n. 1, pp. 44-51; F. CORRADO, P. SAN MARTINO, Ottocento barocco. Mobili in "stile" negli arredi umberini del Palazzo Reale di Torino, 1880-1908, in "Studi piemontesi", 1993, vol. XXII, fasc. 2, pp. 393-397; L. MOROZZI, Il gusto sabaudo alla fine dell'Ottocento. Appunti per la ricostruzione storica dell'arredo negli Appartamenti Imperiali al Quirinale, in Il Catalogo delle opere d'arte del Quirinale I Gli appartamenti Imperiali nella Manica Lunga, Roma 1998, pp. 59-92). In assenza di specifici elementi si colloca il pezzo alla seconda metà dell'Ottocento, come sembrano suggerire confronti con alcune opere coeve L. FORNARI SCHIANCHI (a cura di), Le trame della storia fra ricerca e restauro. Risultati di un censimento nel Comune di Borgotaro, Parma 2000, pp. 290, 306-307) e si ascrive, in modo dubitativo, la pisside ad ambito piemontese. ||
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087851
- NUMERO D'INVENTARIO 2084/ 195 DC
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- ISCRIZIONI sotto la base/ su etichetta rettangolare adesiva - 2084 - caratteri numerici - a penna/ rosso -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0