RELIQUIARIO - A SCATOLA, opera isolata - ambito torinese (seconda metà sec. XIX)
Il reliquiario è formato da due piatti, di forma ottagonale, rivestiti in taffetas rosso, ad esclusione del piatto superiore, realizzato in pekin di seta avorio, creato dall'alternanza di fasce in raso e in cannellato; i bordi sono rifiniti con punti in seta rossa. Sul piatto superiore è ricamata, in canutiglia dorata e seta nera, una corona di spine che circonda un cuore sanguinante che regge una croce, eseguioto in seta marrone, rosa e rossa. Sul rovescio del piatto inferire è cucito un cartoncino rivestito in taffetas rosso che forma la teca, protetta da un vetro trattenuto da decorato con un motivo a perline, dov' è inserita la reliquia, adagiata su un frammento di velluto tagliato ad un corpo rosso, identificabile grazie alla cedula. Le reliquia è inserita entro un cuore, formato da carta dorata, impreziosito da girali in carta dorata; altri girali sono posti lungo il bordo. I due piatti sono uniti da un cordoncino in seta rossa
- OGGETTO reliquiario a scatola
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MATERIA E TECNICA
filo di seta/ ricamo
CARTA
carta/ doratura
CARTONE
filo metallico/ doratura/ ricamo
seta/ pékin
seta/ ricamo
seta/ taffetas
seta/ velluto liscio o tagliato
VETRO
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MISURE
Altezza: 8.3 cm
Spessore: 1.5 cm
Larghezza: 9 cm
- AMBITO CULTURALE Ambito Torinese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il manufatto testimonia la diffusione delle tipologie di reliquie a capsula e a medaglione, molto spesso realizzate all'interno di monasteri e di conventi, impreziosite con complesse composizioni create da striscie di carta variamente arrotolate per fomare complesse composizioni. La lavorazione dei "paperoles" inizia nel XVII secolo, per continuarefino almeno a tutto l'Ottocento, spesso con decori invariati e immutati nei secoli ( sui "paperoles" si veda in particolare L. BORELLO, P. P. BENEDETTO, Paperoles. Le magnifiche carte, Torino 1998; per un ampio repertorio si rimanda a Reliquien. Verehrung und Verklärung, catalogo della mostra, Colonia 1989). Ed è proprio a manufatti simili che sembra pensare Il Lubatti quando, in una lettera datata il 3 maggio 1872, menziona le "moltissime reliquie ", conservate nel regio mobiliare, "che per lo più furono regalate dalle Monache alle fu LL. M: le Regine Maria Teresa e Maria Adelaide di veneranda memoria nella circostanze che le prefate Regine si recavano a visitare i varii Monasteri e ritiri di Torino, le quali non hanno si può dire alcun valore materiale" menzionate in una lettera datata 3 maggio 1872 di Lubatti (ASTO, SR, Casa di Sua Maestà, mazzo 6799, Ministero della Real Casa, Amministrazione della Real Casa in Piemonte). Non offre maggior appigli per una precisa collocazione cronologica il pekin impiegato per foderare uno dei due piatti. Il tessuto è eseguito con telaio meccanico, un elemento che ci permette di ipotizzare una collocazione successiva al primo quarto del XIX secolo: il telaio meccanico, presentato a Lione da Jacquard nel 1801, si diffonde diffusamente fra il secondo e il terzo decennio del secolo ( sul telaio Jacquard si rimanda a E. BAZZANI, Il XIX secolo: tessuti di seta al telaio Jacquard, in La collezione Gandini del Museo Civico di Modena. I tessuti del XVIII e XIX secolo, Bologna 1985, pp. 83-104). La stoffa ripropone l'armatura pekin, introdotta in Francia intorno al 1770, in cui, grazie all'altenanza di fasce parallele e longitudinali create da armature diverse, si ottine un delicato motivo ornamentale di bande (T. BOCCHERINI, P. MARABELLI, Atlante di Storia del Tessuto. Itinerari nell'arte tessile dall'antichità al Decò, Firenze 1995, p. 87). Tale tessuto ebbe un notevole successo e venne prodotto, in infinite varianti, per tutto l'Ottocento e venne scelto sia per l'arerdamento che per l'abbigliamento. In assenza di precisi riferimenti documentari, si colloca il manufatto alla seconda metà del XIX secolo e lo si attribuisce ad ambito torinese. ||||
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087845
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- ISCRIZIONI nella teca/ su cedula - Sennem Mart - corsivo - a penna/ nero -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0