RELIQUIARIO - A TECA, opera isolata - manifattura italiana (metà sec. XIX)

reliquiario a teca 1840 - 1860

Il reliquiario è formato da una cornicie nera, a cassettta, con battuta a gola e fascia liscia, con luce ovale protetta da una sottile lastra di vetro, trattenuto da un bordo in bronzo dorato, modulato in gole e decorato con un bordo impreziosito da palmette stilizzate. All'interno sono presenti due rami fioriti e fronzuti, realizzati in tessuto bianco, che trattengono due piccole custodie in carta bianca e dorata, dalla forma ovoidale, dove sono inserite le relique identificate grazie ad un cartiglio col nome del santo. Al centro è il bulino acquerellato circondato da piccoli petali di stoffa bianca, trattenuti da borchiette in metallo dorato, intervallate da fiorellini in stoffa bianca. Sul lato superiore della cornice è presente un anello in bronzo dorato, al quale sono annotati dei fili di seta ecru i cartigli con i nomi dei santi fiori in tessuto bianco

  • OGGETTO reliquiario a teca
  • MATERIA E TECNICA bronzo/ cesellatura
    bronzo/ doratura
    CARTA
    carta/ doratura
    legno/ scultura
    legno/ verniciatura
    seta/ tessuto
    VETRO
  • MISURE Profondità: 3.5 cm
    Altezza: 18 cm
    Larghezza: 15.5 cm
  • AMBITO CULTURALE Manifattura Italiana
  • LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
  • INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE L'assenza di precise testimonianze documentarie, rende assai complessa l'attribuzione e la datazione del manufatto che, nella forma della cornice, riprende modelli ampiamente diffusi in tutto il corso dell'Ottocento (si veda, ad esempio, C. BERTOLOTTO, V. VILLANI (a cura di), Giuseppe Maria Bonzanigo. Intaglio minuto e grande decorazione, catalogo della mostra di Asti, Torino 1989, pp. 63, 65-69, 71-73, 77, 79-81, 200-202, 205, 209-211; Un Miniature della collezione Bruno Tedeschi. Donazione al Museo Civico d'Arte Antica di Torino in Palazzo Madama, Torino 2005, p. 105, scheda n. 39 di I. Bezin) anche per racchiudere reliquie (ad esempio a Reliquien. Verehrung und Verklärung, catalogo della mostra, Colonia 1989, p. 264, scheda n. 150). Un elemento che potrebbe formire utili indicazione per la datazione è fornito dall'incisione presente al suo inteerno ancorabile alla metà del XIX secolo. Sfortunatamente non sono stati rintracciati gli inventari relativi ai numeri delle due etichette presenti sul retro del manufatto: quella ovale, che porta il numero 31, appare identica a quelle dell'inventariazione del 1880 (E. COLLE (a cura di), Gli inventari delle corti. Le guardarobe reali in Italia dal XVI al XX secolo, Firenze 2004, p. 296, fig. 12). In assenza di attestazioni documentarie precise, si data il manufatto alla metà del XIX secolo e lo si attribuisce ad ambito italiano. Si ricorda, infine, che tale tipologia di reliquiari dovevano essere alquanto ricercati, dal momento che, nel Regio Mobilare era conservato, come emerge dall'Inventario dei Oggetti di spettanza di S. M. esistenti nel Reale Palazzo di Torno e fabbricati dipendenti redatto nel 1880 un "Reliquario con lavoro in pastello rappresentante l'Annunciazione di Maria Vergine, con vari ornati di carta dorata entro cornice a gola di legno verniciato nero e cristallo sul davanti", segnato col numero 1912 (A.S.TO, S.R., Casa di Sua Maestà, mazzo 12969, Ministero della Real Casa, Inventari, Inventario dei Oggetti di spettanza di S. M. esistenti nel Reale Palazzo di Torno e fabbricati dipendenti, Volume I, fol. 170)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Stato
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087832-0
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
  • ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
  • DATA DI COMPILAZIONE 1993
  • DATA DI AGGIORNAMENTO 2005
    2016
  • ISCRIZIONI nella teca/ su cedula - S. Fran. Sales - caratteri numerici - a penna/ nero - latino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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