CUSTODIA DI CALICE, opera isolata - produzione piemontese (prima metà sec. XIX)
Struttura rigida, sagomata, per contenere sia il calice che la patena, in cartone rivestito in pelle nera. L'oggetto è costituito da due valve corrispondenti, unite da due cerniere metalliche; chiusura con quattro ganci metallici uncinati. Piede a sezione circolare; fusto cilindrico. Estremità profilate da motivo ornamentale, impresso in oro, a nastro con andamento elicoidale che si ripete per due volte anche lungo il fusto, scompartendolo in due settori. All'interno di essi e, su due fasce, nel piede, ornato impresso in oro nel quale file di mazzetti di tre fiori ciascuno si alternano ad altre con cornucopie dalle quali escono fiori e foglie impressi in oro. Interno rivestito con pelle scamosciata rossa; profilato da gallone. All'interno si conserva un disco in cartone rivestito di pelle analoga, di diametro corrispondente alla base, per separare il calice dalla patena
- OGGETTO CUSTODIA DI CALICE
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MATERIA E TECNICA
CARTA
CARTONE
metallo/ doratura
metallo/ fusione
pelle/ impressione
pelle/ impressione in oro
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MISURE
Diametro: 19.2 cm
Altezza: 29.3 cm
- AMBITO CULTURALE Produzione Piemontese
- LUOGO DI CONSERVAZIONE Palazzo Chiablese
- INDIRIZZO Piazza San Giovanni, 2, Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE [continuazione DESO] Sotto la base, rivestita in carta marmorizzata azzurra e poggiante su piedi in metallo dorato, piccola stampa ottagonale, in rosso, raffigurante la SS. Sindone sorretta da due angeli, con firma in basso a destra "Balbiani inc.", scritta a penna/ nero "R. Cappella della SS. Sindone"; in basso al centro stemma sabaudo sormontato da corona reale; tale litografia compare anche nei fogli a stampa per indicare gli orari delle messe in date tarde tra il settimo e l'ottavo decennio dell'Ottocento. La custodia non è citata nell'inventario del 1966, tuttavia, ad un'analisi stilistica, essa appare assai simile ad esemplari documentati, prodotti dalla bottega di Luigi Vernulfo, nel terzo decennio del XIX secolo. Si noti, inoltre, che dalla documentazione reperita, risulta che di norma, a ciascuna commissione di arredi sacri in materiali pregiati corrispondesse la realizzazione di una custodia rivestita in pelle per conservarli. Pertanto, è ipotizzabile una datazione della stessa coeva al calice ed alla patena che contiene. L'etichetta apposta, invece, potrebbe essere di qualche decennio successiva dal momento che la stessa litografia compare in alcuni elenchi delle celebrazioni da svolgersi nella cappella datati al settimo decennio dell'Ottocento
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Stato
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100087777
- NUMERO D'INVENTARIO 2021/ 186 D.C
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Musei Reali - Palazzo Reale
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1993
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2005
2016
- ISCRIZIONI base/ faccia inferiore/ su nastro adesivo bianco - DC 183 - lettere capitali - a penna/ rosso -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0