confessionale 1700 - 1749

Il corpo a tre aperture centinate ha una sagoma trapezoidale poggiante su una pedana mistilinea. Gli inginocchiatoi sono costituiti da un piano curvilineo sporgente dagli stipiti del vano, retto da due sostegni a s. Nei due vani laterali il poggimani è molto stretto, gli sportelli degli auricolari sono a due antine incernierate l'una all'altra. Lo spazio centrale è chiuso nella parte inferiore da una portina spessa a cornici modanate e specchiatura intagliata a lobi curvilinei e anello ellittico centrale. Il lato superiore è ornato da due basse volute con fiore rovesciato in mezzo. L'insieme è chiuso in alto da una cornice a gradini leggermente aggettante, sormontata sui tre lati da una cimasa intagliata a doppia orecchia e grande fiore fra due volute al centro

  • OGGETTO confessionale
  • MATERIA E TECNICA legno di noce massello/ intaglio
    legno, intaglio
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE La parrocchia della S.ma Annunziata era anticamente sede di una Confraternita. E' simile ai confessionali che si trovano nella prima campata a destra e ai due lati dell'altare della stessa cappella, in particolare a quello descritto nella scheda seguente: entrambi hanno gli inginocchiatoi a sgabello con piedi sagomati e la portina con uguale decorazione intagliata. Non coincidono le dimensioni e il disegno delle cimase, il modello dei ripari auricolari e una serie di altri particolari. Le differenze potrebbero anche derivare da interventi di riparazione nel corso del tempo, tuttavia è più probabile che si tratti di esemplari coevi ma non uguali già in origine. Il disegno dell'insieme e quello delle cimase corrisponde ai modelli di rivestimenti, zoccoli, specchiere, porte in uso in Piemonte tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, quali si vedono, per esempio, nelle sale di Palazo Madama di Torino, decorate dall'intagliatore Michele Crotti, ma anche in opere collocabili nel secondo decennio del XVIII secolo. Fra i documenti della Confraternita, che ripetutamente segnalano "aggiustature" agli arredi della chiesa, compresi i confessionali, compare una spesa del tesoriere Antonio Corte che annota nel suo conto "Alli SS.i Fra.lli Bertina Tesorieri de MM RR PP della Madonna degli Angeli p(er) il prezzo di due confessioanli venduti alla Conf.a mandato del S. Sindico Vietto 24 marzo 1703. V. Boccardo e quitta(nza) di detti Bertina, L. 25" (Archivio della Confraternita della S.ma Annunziata, collocazione provvisoria presso dott. G. Cardellino, via Giulia di Barolo n° 3, Torino). Nei documenti successivi, un'unica indicazione relativa ai lavori di routine del minusiere Tommaso Clerico per l'anno 1731, pagati il 5/2/1732, fra cui compare un pagamento per aver aggiustato i confessionali. Finalmente, un Ordinato del 20 settembre 1761 indica che con il denaro dell'eredità del protomedico Bianchi (seppellito all'Annunziata) si ordinerà un confessionale "da farsi come i due già esistenti". Parrebbe che nessun altro confessionale sia stato fatto all'Annunziata tra il 1703 e il 1761: e questo potrebbe avvalorare l'ipotesi che il confessionale in oggetto sia uno dei due acquistati nel 1703
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100038051
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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