Cristo crocifisso dolente

croce

Piede in legno; supporto in lamina di rame con decorazioni geometriche, fascia cilindrica con motivi vegetali; croce: fusto in lamina di bronzo applicata su anima di legno incisa con motivi a griglia e contornata da perlinature; le estremità dei bracci terminano a cuspide con motivi rigati incisi. Crocifisso in legno intagliato e dipinto

  • OGGETTO croce
  • MATERIA E TECNICA Bronzo
    legno/ intaglio/ pittura
    rame/ argentatura/ incisione/ sbalzo
  • AMBITO CULTURALE Ambito Astigiano
  • LOCALIZZAZIONE Asti (AT)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Allo stato attuale delle ricerche non esiste documentazione specifica a proposito di quest'oggetto. Definita "croce capitolare" dall'attuale parroco, è tuttavia difficile riconoscerla come tale sulla base degli inventari della Collegiata, a volte poco esaurienti. Un inventario della fine del '700 cita infatti una non ben individuabile "croce capitolare in parte dorata per le processioni solenni". Nel 1694 esisteva, secondo quanto elencato durante la visita pastorale Milliavacca, "una croce d'argento dorato grande fatta nel 1592 detta la croce grossa capitolare". Nell'inventario più antico (1582) le notizie sono più dettagliate e in parte parrebbero corrispondere all'oggetto considerato: "... crucem magnam ligneam coopertam laminibus cupreis inauratis; ab uno latere extat imago crucifixi cum quattuor imaginibus in angulis videlicet Virginis, S. Iohannis, S, Petris e Magdalene ab alia parte imago Salvatoris sedentis in medio et in angulis insignia quattuor evangelistarum et est vetus et defectuosa in ornamentis". Nel nostro caso nella parte posteriore è rappresentata la Madonna col Bambino, mentre è evidente la mancanza di figure nelle parti terminali; inoltre sembra difficile credere che potesse apparire antica agli occhi del vescovo Della Rovere. La notizia più recente relativa all'antica croce capitolare è fornita dell'Incisa quando documenta la distruzione di gran parte dell'argenteria di produzione delle chiese astigiane che nel 1794 venne versata alla Zecca di Torino; la Collegiata riuscì a salvare il busto di San Secondo e la croce capitolare "... che è anche bella e antica" versando in cambio 60 once d'argento. Probabilmente l'oggetto in questione venne realizzato nella prima metà del secolo XIX in sostituzione della croce più antica andata in qualche modo distrutta
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100037176
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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