tronetto per esposizione eucaristica, opera isolata - bottega piemontese (seconda metà sec. XVIII)
tronetto per esposizione eucaristica
post 1750 - ante 1799
Rettangolare, con gli angoli smussati, intagliato e dorato nella parte frontale e nei lati. Sugli angoli vi è un motivo di foglie di acanto, la cui fogli centrale in alto è ripiegata in avanti e affiancata da due volute lisce che si prolungano in un festone a ghirlanda di alloro. Dalla voluta esterna si prolunga sul fondo liscio dei fianchi un cespo di fogliame con al centro dei fiori. Fronte ad arco con fondo liscio ornato da due mazzi simmetrici di fiori e foglie legati da un nastro e separati al centro da un fiorone con bottone ad ovulo orizzontale. Il ripiano ha una cornice a perline
- OGGETTO tronetto per esposizione eucaristica
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ scultura/ verniciatura/ doratura
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Il repertorio decorativo è a motivi floreali e vegetali piuttosto consueti nel secolo XVIII, ma senza particolari reminescenze barocche o rococò. L'intaglio non ha il vigore nervoso che caratterizza la produzine della prima metà del secolo, ma uno spessore un po' pastoso, che ricorda piuttosto modi come quelli dei Riva. Si vedano, ad esempio, fra le altre cose, il motivo di fiori sul basamento per l'esposizione del Venerabile nella chiesa di S. Lucia a Chieri, opera di Francesco Maria del 1753 (cfr. S. Caselle, Artigiani carignanesi a Chieri: i Riva, in Carignano: appunti per una lettura della città, Pinerolo, 1973-1980, IV, p. 131, fig. 91). D'altra parte il motivo del fogliame d'acanto con la foglia central ripiegata, il festone d'alloro, una certa stessa esuberanza nei fiori, il tipo di nastro che li lega, una certa qual regolarità costruttiva nell'insieme così come la cornice a perline, sono caratteri che rimandano al neoclassicismo della seconda metà del Settecento. Questo carattere neoclassico coesiste con un intaglio che bada più alla carnosità che al nitore, temperato da un'osservanza non rigida della simmetria, per cui i fitti mazzi di fiori sono diversi e vari. Ciò induce a pensare che il basamento sia opera di un intagliatore formatosi intorno alla metà del secolo, se non ancora prima, ed operante in un periodo di tempo in cui va affermandosi lo stile neoclassico. Per questo pare plausibile proporre una datazione negli anni'70-'80 del XVIII secolo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100034521
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0