Annunciazione

dipinto post 1800 - ante 1849

In un interno la Madonna, in veste rosso-rosa e manto azzurro, è su un inginocchiatoio rivolto a destra su cui è un libro aperto. Tiene le mani incrociate sul petto, mentre, con gli occhi bassi, volge il capo all'indietro verso un angelo biondo in veste rosa-rosso e bianca, che scende su uno sfondo di nuvole grigio verdino, porgendole con la sinistra un giglio ed indicando con la destra la colomba dello Spirito Santo. Sullo sfondo, al centro si intravede un letto con le lenzuola bianche sfatto e sulla destra il drappo verde marcio-marrone del baldacchino. Sul pavimento in primo piano al centro vi è in cesto con un gomitolo e dei panni bianchi. La sottile cornice, di formato e luce ottagonale, dorata un motivo di baccellature. La tela, a ottagono regolare, è stata rimontata su un telaio più largo; si vedono infatti le tracce di quello precedente e i buchi dei chiodi. Il verso è foderato di carta

  • OGGETTO dipinto
  • MATERIA E TECNICA tela/ pittura a olio
  • AMBITO CULTURALE Ambito Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il quadro ha un impianto complesso e scenografico ancora settecentesco, così come richiami settecenteschi si ritrovano nell'angelo dalle grige ali piegate e dalle vesti svolazzanti. Nella figura più raccolta della Vergine sono evidenti caratteri della pittura sacra del periodo albertino, improntata, fra l'altro al gusto per la pittura del '500 e del '600. Un utile confronto in questo senso si può fare con la Madonna Annunciata di Pelagio Palagi, di collezione privata torinese e collocabile verso la fine degli anni 20, di cui la nostra ha lo stesso atteggiamento, e la Sacra Famiglia con s. Giovannino, dello stesso artista nel Palazzo Reale di Torino, datata 1845 (cfr. E. Castelnuovo - M. Rosci (a cura di), Cultura figurativa e architettonica negli Stati del Re di Sardegna. 1773-1861, catalogo della mostra (Torino maggio-luglio 1980), Torino, 1980, vol. I, nn. 411, 412, pp. 440- 441). Notare inoltre che il letto sullo sfondo riprende piuttosto da vicino un particolare dell'Annunciazione del Gentileschi della Galleria Sabauda. Queste caratteristiche potrebbero ben adattarsi alla figura di Giuseppe Morgari, allievo di Laurent Pecheux all'Accademia Albertina, che nel 1845 eseguì un'Annunciazione su commissione della Confraternita dell'Annunziata. Nell'archivio di quest'ultima, si è infatti rinvenuta una ricevuta di pagamento da lui firmata il 1 dicembre 1845 per un quadro: "eseguito dal sottos.to/ pittore rappresentante la Sant.ma Anonciata per la sacrestia della medesima Chiesa ordinato del preg.mo/ Sig.r Perinciola direttore della Veneranda Comp.a di essa/ e convenuto col prelodato/ Sig.r Perinciola a f. 160" (cfr. Torino, Archivio della Confraternita della SS. Annunziata, c/o dott. G. Cardellino, via Giulia di Barolo, 3, scatola 1800-1849, fascicolo 1800-1849 alcune carte sui mobili della "Seconda sacrestia")
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100034517
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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