campanello, opera isolata - bottega piemontese (prima metà sec. XIX)

campanello post 1800 - ante 1849

Ha in basso una gola liscia delimitata da due fascette di piccoli ovuli e, al centro, un anello liscio formato da due linee incise; nella parte superiore, vicino al basso gradino del manico vi è una fascia di tondini. Il lungo manico ha in basso un segmento a gola liscia montante che si conclude con un bordo inciso a cordoncino; segue un altro segmento a colonnina rastremata verso l'alto, segnato da due anelli incisi terminante a globo

  • OGGETTO campanello
  • MATERIA E TECNICA ottone/ fusione
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il campanello ha un profilo moderatamente svasato, dato il basso rapporto tra il diametro dell'orlo e quello della calotta, il che, insieme al lungo manico, gli conferisce un aspetto slanciato e una certa eleganza. Il modello, di gusto ancora settecentesco, doveva essere piuttosto diffuso nella prima metà del secolo XIX. Questa ipotesi può infatti essere confortata dal fatto che un campanello con un lungo manico somigliante a questo si può riconoscere, per quanto delineato sommariamente, in uno dei tanti arredi liturgici in metallo disegnati nell'intestazione delle liste dell'ottonaio fonditore Francesco Bedoni, che nel 1842 fornì all'Annunziata, fra le altre cose, proprio due campanelli (cfr. Torino, Chiesa della SS. Annunziata, Archivio Parrocchiale, Mazzo di liste dal 1835 al 1848, n. 101). Il repertorio decorativo usato, in particolare le fascette a ovuli in basso, i tondi nella parte superiore, gli anelli a cordone o a linee incise, è anch'esso comune in questo periodo, segnatamente nel secondo quarto del secolo. Si può fare un confronto a questo proposito, con alcuni oggetti in metallo della stessa chiesa, quali, ad esempio, alcune navicelle per incenso in ottone, descritte alle schede cartacee nn. 108, 141, 142. Nell'Inventario delle spese parrocchiali dal 1835 al 1848 e nelle liste degli anni 1835-1848, oltre a quelli citati sopra sono più volte notati regali o acquisti di campanelli per le messe (cfr. Ibidem, Inventario delle spese intorno agli arredi s. mobili, lingerie, o fatti nuovi o riparati o regalati alla Par. a dall'anno 1835 all'anno 1891, di mano, successivamente, dei curati teol. Fantini e teol. Trucchi, ad annum 1835, n. 41; anno 1841, n. 13; anno 1842, n. 14; anno 1846, n. 1, numerazione aggiunta pp. 10, 20, 22, 28; Ibidem, Mazzo di liste dal 1835 al 1848, n. 82, fattura dell'ottonaio Vincenzo Cozzio del 1841). Non è possibile identificare l'oggetto in esame con uno dei campanelli menzionati nei documenti d'archivio citati sopra; pare però che si possa plausibilmente proporre una datazione nella prima metà dell'Ottocento
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100034514
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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