lampada pensile a vaso, coppia di Diena Samuel Jacob (seconda metà sec. XIX)

lampada pensile a vaso post 1850 - ante 1899

La lamina è sottile, lavorata in due parti a forma di coppa, saldate insieme nella parte più larga: lungo il bordo centrale, sui due lati, una fascia baccellata; poi la bombatura sbalzata a rami e palmette su un festone imitante il rocaille, poi una gola a tacche scanellate distanti e regolari; verso l'alto, la lampada si apre in una corona intagliata; verso il basso, un fiore con la corolla in lamina intagliata copre il peso equilibratore. All'anello in basso è appesa la nappa in passamaneria; i manici, a tripla voluta di foglie sottili, sono saldati al corpo della lampada; le catene hanno anelli e foglie stilizzate e sono rette da un cappello a campana, sagomato a bordi lisci, seguiti da una fascia baccellata e da un giro di foglie rovesciate. Anello rotondo, sottile

  • OGGETTO lampada pensile a vaso
  • MATERIA E TECNICA argento/ cesellatura/ sbalzo/ fusione/ laminazione/ punzonatura
    metallo/ stampaggio
    SETA
  • ATTRIBUZIONI Diena Samuel Jacob (notizie 1837)
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I due esemplari sono di fattura identica e non sembrano di materiale diverso, anche se uno solo porta i marchi di titolo e d'argentiere sul corpo della lampada. Il marchio S D con stella a cinque punte in mezzo corrisponde, secondo gli elenchi pubblicati dal Bargoni (A. Bargoni, Mastri orafi e argentieri in Piemonte dal XVII al XIX secolo, Torino, 1976, ad vocem), a Samuel Jacob Diena, nipote, di Carmagnola, ammesso mastro nel 1837. L'indicazione dell'argento in cifra, "800", tuttavia, non corrisponde alla legislazione in vigore nel secolo XIX in Piemonte, almeno fino al 1872. Se il terzo marchio, che compare sulla fascia centrale di una delle due lampade, corrispondesse effettivamente alla testa femminile turrita, cioè al marchio dell'argento in vigore dopo il 1872, se ne dovrebbe dedurre con certezza un'esecuzione successiva a quella data, un po' tarda, quindi, nella carriera dell'argentiere Diena, di cui peraltro il Bargoni non fornisce ulteriori notizie. Il tipo della decorazione, che accosta, appianttendoli, motivi stilizzati di baccellature a petalo e tacche scannellate, regolari festoni rocaille, palmette, volutine fogliacee e cartelle, corrisponde abbastanza bene alla commistione di elementi in uso nell'ultimo trentennio del secolo XIX (come anche i manici sottili e le catene) e ricorda un poco, più che i modelli settecenteschi, una rielaborazione in chiave neorococò di motivi palagiani. Negli inventari e documenti della parrocchia e della Confraternita sino ad ora consultati non risultano acquisti o doni in cui si possano riconoscere gli esemplari in esame
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100034463
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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