reliquiario a capsula - a medaglione, opera isolata - bottega piemontese (terzo quarto sec. XVIII)

reliquiario a capsula a medaglione post 1751 - ante 1768

Scatoletta ovale con cassa a coperchio incernierato, anello in alto saldato cui è legato un nastro blu che conserva un frammenti di ceralacca e di carta. La cornice del coperchio è decorata a disegni triangolari; il vetro difende un fondo di stoffa di seta e argento con decorazioni a nastrino pieghettato e avvolto, giallo arancio. Due frammenti di reliquie su un batuffolo di cotone, con le indicazioni su foglietti disposti obliquamente, a formare insieme un rombo

  • OGGETTO reliquiario a capsula a medaglione
  • MATERIA E TECNICA metallo/ laminazione/ verniciatura/ argentatura/ stampaggio
    carta/ doratura
    seta/ gros de Tours
    seta/ tessuto/ laminatura
    VETRO
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Il frammento di carta e ceralacca ancora legato al nastro azzurro doveva appartenere al documento di autenticazione delle reliquie, andato disperos, quale si vede ancora in altri tre casi conservati all'Annunziata (cfr. le schede 0100033754, 0100033755, 0100033756), uno dei quali, l'ultimo, con autentica datata 1737, riguarda reliquie degli stessi Francesco di Sales e Giovanna Francesca Fremyot di Chantal, entrambi ormai canonizzati. In questo caso la Chantal, invece, è indicata ancora come beata, quindi il medalione va collocato tra il 1751, anno della beatificazione, e il 1767 anno della canonizzazione. Il modello dei due oggetti è lo stesso: variano particolari decoratiiv e dimensioni: questo, più grande e pesante, ha il coperchio incernierato da un lato e la cornice decorata a piccoli triangoli, una decorazione a nastro pieghettato che accenna un motivo intorno alle cedualae e una bella stoffa azzurra intessuta d'argento, che potrebbe essere un esempio utile dei tessutti prodotti e usati in quegli stessi anni nell'area savoiarda. Oltre all'altro reliquiario citato, si può ricordare, a testimonianza della diffusione del culto di queste figure, e in particolare di S. Francesco di Sales, la presenza all'Annunziata di un quadro, andato disperso, "di S. Francesco di Sales, con cornice dorata ed a profili all'intorno di ghiaccio bellissimo e sua cimasa anche dorata", citato come esistente nella chiesa nell'inventario del 1782 (cfr. Torino, Archivio della Confraternita della SS. Annunziata, c/o dott. G. Cardellino, via Giulia di Barolo, 3, Stato d'Inventario con riconoscimento di tutti i mobili, Lingierie, Paramentali, ed altri effetti propri de'SS.ri Confratelli della M.to Vene.da Comp.a della SS. Anonciata...Agosto 1782, cap. 22, p. 78). Un quadro dello stesso soggetto, ma non è detto che fosse il medesimo dipinto, è ricordato anche dopo il 1809 al passaggio degli effetti delle Comapgnie al parrocco di SS. Marco e Leonardo all'Annunziata (cfr. Torino, Chiesa della SS. Annunziata, Archivio Parrocchiale, Libro degli ordinati della Compagnia di S. Giuseppe, pp. 158-159, n. 40) e restaurato nel 1838 a cura dell'indoratore Castagna (Ibidem, Mazzo di liste per il curato L. Fantini, n. 47)
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033743
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • ISCRIZIONI teca/ al centro/ su cedula - Chair de S./ F. de Sales - corsivo -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

ALTRE OPERE DELLA STESSA CITTA'

ALTRE OPERE DELLO STESSO AMBITO CULTURALE