reliquiario - a tabella, opera isolata - bottega piemontese (fine/inizio secc. XVII/ XVIII)

reliquiario a tabella post 1690 - ante 1710

Cornice rettangolare, con bordo piatto e largo, modanatura curvilinea liscia, digradante a incavo verso l'interno. Il lato inferiore è fissato ad una cimasa, più larga, costituita da un travetto cui è incollata una decorazione a ricciolo alle estremità (ne manca una) e a cherubino con larghe ali ricurve al centro. Il tutto termina in un perno o impugnatura a bastoncino verticale. Undici batuffoli bianco sporco sono fissati tra una tavoletta e il vetro su fondo azzurro; su alcuni la scritta che indica il santo cui appartiene la reliquia. Tracce di doratura molto rovinata. La tavoletta che chiude il verso è trattenuta da due chiodi fatti a mano

  • OGGETTO reliquiario a tabella
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ scultura/ verniciatura/ doratura
    CARTA
    VETRO
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE I santi di cui rimane l'indicazione, tutti martiri, sono: in alto al centro s. Paolino; in seconda fila, a destra, S. Onorato; nel mezzo, su un foglietto non corrispondente ad un batuffolo, S. Gaio; al centro del quadro, su seta verde, s. Faustino; in terza fila a sinistra, s. Alessandro; a destra, due reliquie grandi senza indicazione, in basso, al centro s. Crescenzo. L'insieme ha un aspetto molto rovinato: tarli, doratura caduta, preparazione scrostata, qualche frammento caduto, la muffa all'interno, l'inchiostratura malferma. Sembra il reliquiario più antico fra quelli conservati, certo è quello in condizioni peggiori. Il disegno semplice della cornice, i chiodi battuti a mano, il cherubino grassottello e troppo serio, con le ali a penne lunghissime, sono tutti elementi che spostano molto indietro la datazione dell'oggetto. In particolare, le ali del cherubino hanno affinità con quelle di decorazioni seicentesche di altari laterali a destra del Duomo di Torino, con le applicazioni metalliche sulla cornice della Sacra Famiglai del Museo di Trino (cfr. G. Romano, in A. Barbero-C. Spantigati (a cura di), Inventario trinese, fonti e documenti figurativi - Ricerche ed esperienze didattiche, catalogo della mostra, Trino, 1980, pp. 102-103) dell'inizio dell'Seicento. L'oggetto in questione, pertanto, sembra collocabile tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033737
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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