reliquiario a teca, serie - bottega piemontese (secondo quarto sec. XVIII)
reliquiario a teca
post 1725 - ante 1749
L'urna è intagliata e dorata sulla fronte e sui lati, dipinta di giallo sopra e dietro. Agli angoli, nella parte posteriore, quattro sigilli di ceralacca; in lato, croce di ottone, estraibile; all'interno, dietro i vetri, le reliquie poggiano su un cuscino di velluto rosso porpora con gallone d'argento. Piedi a riccioli e foglie, cornice inferiore e superiore della cassa intagliata a foglie e ovuli, spigoli a foglie e frutta; il coronamento dell'urna è a volute e riccioli contrapposti e poggia su una conchiglia sorretta da due volute fogliacee. In basso, al centro, stemma dei Vellutai, entro cartella affiancata da foglie. Il vetro è incorniciato da un bordo di perline
- OGGETTO reliquiario a teca
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ scultura/ verniciatura/ doratura
ottone/ fusione/ verniciatura
CARTA
seta/ tessuto/ opera
seta/ velluto
VETRO
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Come per i quattro reliquiari della scheda n.0100033734 appare indiscutibile l'appartenenza dei due reliquiari in esame all'Università dei Mastri Fabbricatori e Mercanti di stoffe di seta, oro e argento, i cosiddetti Vellutai, e quindi la destinazione fra gli arredi della cappella dell'Assunta. A differenza degli altri, per questi si incontra nelle carte dell'Università un accenno che può costituire un termine ante quem per la collocazione cronologica: nel Registro dei conti 1735-1780, tenuto peraltro molto alla buona, nella parte relativa alle spese per la cappella, l'11 gennaio 1756 è indicata una spesa di L. 6 per "le croci d'ottone delle casiete delle SS. Reliquie". Queste due urne hanno al culmine una croce d'ottone ciascuna e l'identificazione pare più che probabile. Del resto, l'intaglio, pur appesantito da una doratura in "oro buono", ma priva di freschezza, induce a una datazione intorno alla metà del Settecento e, forse, anche prima, nel secondo quarto del secolo, soprattutto per l'assenza di elementi propriamente rococò e la presenza, invece, di tutti i motivi consueti all'intaglio degli anni '20-'40: i riccioli contrapposti e un po' rigidi, le foglie rovesciate, la righettatura nelle specchiature delle singole volute, i fiori a campanella in cascata, le cornici lineari e spezzate. I confronti più probanti sono con altri oggetti dell'Annunziata, e specialmente con la serie numerosa di candelieri con lievi varianti simili a quelli destinati alla Cappella dell'Assunta e descritti nella scheda cartacea n. 26 che il proseguimento delle ricerche d'archivio permette ora di collocare alla prima metà del secolo, incece che nel terzo quarto del Settecento, come era stato inizialmente proposto. Ma i riferimenti a mobili e arredi di Palazzo Reale e del Museo Civico di Torino non mancano: si confronti V. Viale, Mobili e intagli, in V. Viale (a cura di), Mostra del Barocco Piemontese, catalogo della mostra, Torino, 1963, vol. III, tavv. 54, 57,59, 61. Gli elementi propri a questa produzione si trovano ancora anche più avanti, sebbene mescolati con altro spirito, per esempio nel reliquiario della cappella della Presentazione della Vergine al tempio, nell'Ospizio di Carignano (cfr. Arte e vita religiosa in Carignano, catalogo della mostra, Carignano, 1973, p. 111, n. 79, tav. 22) o nell'urna di S. Irene a Testona (cfr. G. Gentile, scheda, in Ricerche a Testona per una storia della Comunità, catalogo della mostra, Testona, 1980-81, pp. 138-139). Ad un periodo comprso fra il 1740 e il 1756 sembra quindi possibile assegnare le urne in esame. Di notevole interesse, poi, al loro interno, proprio per l'appartenenza ai Vellutai, la stoffa in velluto di seta che ricopre il cuscino, ornata di galloni con motivo a ventagli. Il riconoscimento dello stemma sulla ceralacca d'autenticazone permetterà, forse, una datazione più precisa
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033735
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
- ISCRIZIONI teca/ interno - Venerande M. Liberate M - corsivo -
- STEMMI fronte/ in basso/ al centro - corporativo - Stemma - Torino/ Università dei Mastri Fabbricatori e Mercanti di stoffe - Suddiviso in due settori da una banda orizzontale centrale/ superiormente tre piccoli vasi/ inferiormente strumenti per la tessitura
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0