reliquiario - a ostensorio, opera isolata - bottega piemontese (metà sec. XVIII)

reliquiario a ostensorio post 1740 - ante 1760

La lamina sbalzata e cesellata riveste l'intero supporto ligneo, base compresa, ed è fissata con piccoli chiodi visibili. La sagoma parte da un basamento a gradino, volute e riccioli laterali che salgono restringendo bruscamente le spazio della specchiatura, occupata da un ornato rocaille e da una cartella con conchiglia; la doppia strozzatura e l'apertura a vaso del fusto sono costruite a volute e riccioli contrapposti e fogliami. Il corpo del reliquiario è a forma di croce, con puntali curvilinei disegnati da un festone rocaille, con specchiature a cartelle lievemente bombate. Dietro, lancia e canna con la spugna, incrociate. Al centro, lo specchio coperto da vetro conserva un medaglione recente con reliquia della beata Anna Michelotti. Il legno del supporto ha lo spazio corrispondente alla reliquia chiusa da un'assicella ricoperta di plastica; sotto, un taglio è chiuso da un inserto circolare. L'appoggio è rifatto con una tavoletta inchiodata e tiranti in filo metallico

  • OGGETTO reliquiario a ostensorio
  • MATERIA E TECNICA legno/ intaglio/ scultura/ verniciatura
    CARTA
    filo d'argento
    rame/ argentatura/ cesellatura/ sbalzo/ laminazione
    VETRO
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE In una data imprecisata, il legno del piede è stato integrato con assicelle e tiranti di filo di metallo nella base e il tutto fissato con materiale resinoso traslucido non identificato. Lo spazio corrispondente alla reliquia è stato malamente ritagliato. Contiene oggi un medaglione con le scritta "Ex ossibus/ S. Annae Michelotti", a stampa, molto recente, mentre la lancia e la canna con la spugna incrociate dietro la testa del reliquiario dicono chiaramente che l'oggetto era destinato all'esposizione della reliquia della Croce. La lamina, sbalzata e cesellata con una certa finezza, mostra i caratteri del gusto rocaille, nel movimento frastigliato dei puntali e dell'ornato della base, nell'andamento a ricciolo morbido dei contorni, non più identificabili con nastri né come fogliami, mantenendo tuttavia, lo schema a tre corpi dei candelieri a base triangolare comuni a cavallo della metà del Settecento. Può essere collocato intorno alla metà del Settecento, per l'affinità con i moduli ornamentali degli oggetti riferibili a Pietro Antonio Paroletto e, entro certi limiti, a Francesco Ladatte. Non compare nei documenti finora consultati della Confraternita né dell'Università con altare nella chiesa, né della parrocchia
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033731
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • ISCRIZIONI teca/ su cedula - Ex ossibus/ S. Annae Michelotti - corsivo -
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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