Annunciazione

emblema di confraternita post 1750 - ante 1799

Su una lamina sottile di ottone dorato, terminante a raggiera, ne è fissata con viti e piccoli dadi una'altra, sbalzata e ritagliata: una gloria di nuvole in metallo bianco, con teste di cherubini in ottone, disposte due in alto, una in basso, una a destra e una a sinistra; all'interno delle nuvole, la colomba e i raggi dello Spirito Santo e, su un pavimento quadrettato, a sinistra la Madonna in ginocchio appoggiata ad un inginocchiatoio scolpito, e davanti un cesto con alcuni panni; a destra l'Angelo, su un viluppo di nuvole, la destra alzata e il giglio nella sinistra

  • OGGETTO emblema di confraternita
  • MATERIA E TECNICA metallo/ laminazione/ stampaggio/ sbalzo/ verniciatura
    ottone/ doratura/ fusione/ cesellatura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Come i due medaglioni descritti nelle schede 0100033727 e 0100033728, si trovava fino a poco tempo fa nel matroneo della Cappella dell'Addolorata, attaccato, come era, ai grandi portatorchie bianchi con capitello in lamina di rame dorato descritti nella scheda cartacea n. 36. I quattro portatorchie compaiono, con descrizione inequivocabile, nell'inventario del 1902 fra gli oggetti di cui la Confraternita si riservava la proprietà nei confronti della Parrocchia, ma non c'è traccia, in questo documento, di medaglioni con l'Annunciazione. Probabilmente, era destinati, come i medaglioni della Confraternita dello Spirito Santo di Carignano (Arte e vita religiosa in Carignano, catalogo della mostra, Carignano, 1973, pp. 92-94, tav. 11) ad essere applicati sull'abito degli uffiziali della Confraternita nelle processioni, oppure sul gonfalone. Il modello ripete, in lamina, quello dei pastorali argentati conservati nella chiesa, con la corona di nuvole raggiata e le figure dell'Annunciazione, ma si può forse azzardare l'ipotesi che il modello specifico sia stato il quadro con l'Annunciazione di Giovanni Antonio Mari, che occupava il posto d'onore nel coro della chiesa e che, ceduto al marmorino Isella, sindaco della Confraternita nel 1859, non è stato ancora ritrovato (cfr. scheda cartacea 77). Nell'archivio della Confraternita (cfr. Torino, Archivio della Confraternita della SS. Annunziata, c/o dott. G. Cardellino, via Giulia di Barolo, 3, Cartella di stampe e disegni, n. 37) esiste, infatti, un disegno del coro, firmato da Gio. Luigi Cassetta e Anto. Graneri, molto rovinato, che mostra un progetto per gli stalli del coro con al centro il quadro dell'Annunciazione, che ha molta affinità con lo schema e alcuni particolari, per esempio il pavimento, di questo medaglione. Quest'ultimo ha, del resto, caratteri stilistici nettamente settecenteschi, sia nel tipo delle nuvole, sbalzate e puntinate, sia nel modello delle figure edei panneggi, che hanno non pochi punti in comune con opere più fini, come la Pace col marchio di Gabriele Marcello Giuliano, datata 1771, della chiesa della Madonna del Suffragio e della Misericordia di Carignano (cfr. Arte e vita religiosa in Carignano, catalogo della mostra, Carignano, 1973, p. 89, n. 34, tav. 6), o con nuvole e raggi dell'ostensorio dell'Annunziata, risalente anch'esso agli anni '70 del XVIII secolo. Alla seconda metà del Settecento risale quindi, con ogni probabilità, anche questo medaglione; una collocazione più precisa, fra il settimo e l'ottavo decennio, come potrebbero far supporre i confronti suddetti, va tuttavia proposta con quale cautela, poiché necessita di più precisi riscontri
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CONDIZIONE GIURIDICA proprietà Ente religioso cattolico
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033726
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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