Cristo crocifisso
croce processionale
post 1800 - ante 1899
Croce lavorata solo nella parte frontale, pomo a parte di raccordo con l'asta lavorata interamente. Crocifisso cavo nella parte posteriore, tenuto da viti. La croce è in lastra spessa, piatta; bracci e capocroce terminano in anelli mistilinei, che fungono da puntali. Targhetta con la scritta INRI a cartella a volutine fogliacee; raccordo con l'asta cilindrico, sormontato da un largo nodo e da uno più piccolo, collegati da brevi gole. Sulla superficie del raccordo, fasce ripetute di leggere decorazioni geometriche, godronate
- OGGETTO croce processionale
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MATERIA E TECNICA
ottone/ fusione/ verniciatura/ laminazione/ godronatura
legno/ intaglio/ verniciatura
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La lavorazione dell'ottone, la linea semplice dell'impugnatura, richiamano gli esempi di lampade di ottone con le superfici a leggere fasce godronate a motivi geometrici che sono state descritte nelle schede nn. 0100033682, 0100033683, 0100033684 e collocato in u gusto di tradizione settecentesca che prosegue nell'attività degli ottonai e fonditori nostrani ancora per tutta la prima metà dell'Ottocento (cfr. scheda n. 0100033682). Meno convincente, invece, rispetto a questi confronti e alla possibile collocazione entro la prima metà del XIX secolo, la cartella con la scritta "INRI", il cui disegno rocaille sembra piuttosto un rifacimento, sia pure elegante, di fine secolo, e il disegno traforato dei puntali: anche questo ripete, semplificato, lo schema a fiore rovesciato di tanti puntali settecenteschi, ma sembra di poter dire che i puntali traforati non siano così comuni nel primo Ottocento e tanto meno prima, in questa tecnica dell'ottone fuso; e che il disegno stesso conceda un po'troppo alle linee curve e alla simmetria. Anche l'attacco della croce all'impugnatura suggerisce una tecnica di lavorazione più tarda. Rimangono tuttavia, in assenza di convincenti riferimenti nei registri di spesa della Parrocchia, tutti i dubbi sulla corretta collocazione cronologica dell'oggetto. Nell'inventario delle spese parrocchiali dal 1835 al 1891 (cfr. Torino, Chiesa della SS. Annunziata, Archivio Parrocchiale, Inventario delle spese intorno agli arredi s. mobili, lingerie, o fatti nuovi o riparati o regalati alla Par. a dall'anno 1835 all'anno 1891, redatto successivamente dai curati teol. L. Fantini e teol. G. Trucchi, ad annum) una citazione di spesa per "croce per le sepolture" nel 1842, di cui si trova riscontro nella "lista" dell'ottonaio Bedoni (Ibidem, Mazzo di "liste" per il curato L. Fantini, n,. 101), con la specificazione "croce d'ottone mortuaria" indica una spesa di L. 12, uguale a quella per un campanello: troppo poco per un oggetto assai più grande, e la dicitura stessa può meglio riferirsi alle piccole croci che si collocano sui catafalchi durante le messe in suffragio. Altre indicazioni non sono state sino ad ora individuate e, pertanto, si preferisce suggerire una generica collocazione cronologica al XIX secolo
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033704
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0