emblema di confraternita, opera isolata - bottega piemontese (metà sec. XVIII)
emblema di confraternita
post 1740 - ante 1760
Ovale a bordo rilevato, in funzione di cornice; fondo puntinato su cui si staglia, nitido, il disegno della cartella a volure di nastri, alette e foglie sottili. Foglia trilobata a culmine, fiorone in basso al centro, fra le volute. Queste appoggiano sulla cornice dello stemma vero e proprio, a fondo liscio, con tre canne ad anfora in alto, la fascia della pezza al centro, la navetta e la lama per il taglio del velluto in basso. Sopra lo stemma, su un cartiglio, il motto dell'Universotà dei setaioli. Un foro al centro in basso, sul fondo puntinato; un altro, più piccolo, in alto sul bordo esterno della cornice. Legno di colore scuro, quasi nero. Faccia posteriore liscia
- OGGETTO emblema di confraternita
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MATERIA E TECNICA
legno/ intaglio/ verniciatura/ scultura
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE Oggi isolata dal contesto in cui doveva originariamente trovaris, fa pensare, per dimensioni e fori, ad un'arma destinata ad individuare un seggio o un armadio; in ogni caso, la collocazione originaria, non è reperibile fra gli arredi attualmente esistenti all'Annunziata. L'identificazione del soggetto, i cui simboli sono già stati illustrati nella scheda cartacea n. 26, e che compare anche in quattro reliquiari verticali e due a urna conservati al secondo piano della Casa Parrocchiale e su altri 3 candelieri reperiti in tempi successivi in un armadio della sacrestia, è stata possibile sfogliando, nell'Archivio Parrocchiale, le carte relative all'Università dei Mastri Fabbricatori e Mercanti di stoffe di seta, oro e argento, del tutto sconosciute prima di questa ricerca. Vi si trovano, infatti, numerose prove d'esame, convocazioni, mandati di pagamento, ecc. su cui è stampata l'impresa dell'Università; unica variante, nei fogli, il disegno a fiori sulla pezza di stoffa, il che ne rende inequivocabile il riconoscimento. Fra i documenti dell'Università ci sono attestazioni di spese per fogli e biglietti stampati, candelieri, vasi e cartagloria con l'arma, ma non compare nessuna citazione attraverso cui si possa individuare la destinazione dell'oggetto in esame. Un'indicazione potrebbe essere utile: nel 1722 viene comprata una guardaroba in due parti con l'arma dell'Università; un altro guardaroba l'Universita fece fare nel 1743, ed entrambi stavano nella stanza dei Vellutai, cioè i membri dell'Università affittavano dalla Confraternita per le riunioni e gli esami scritti. Una "guardaroba antica dei Vellutai" viene comprata dal curato L. Fantini per L. 20 nel 1846 (cfr. Torino, Chiesa della SS. Annunziata, Archivio Parrocchiale, Inventario delle spese intorno agli arredi s. mobili, lingerie, o fatti nuovi o riparati o regalati alla Par. a dall'anno 1835 all'anno 1891, redatto successivamente dai curati teol. L. Fantini e teol. G. Trucchi, ad annum, n. 6, numerazione aggiunta p. 28) e rimane quindi in proprietà alla Parrocchia, ma oggi non è individuabile. Per quanto riguara la collocazione cronologica dell'ovale, infine, i caratteri stilistici sono indubbiamente settecenteschi, in accordo, per la finezza dell'intaglio e la chiarezza della composizione, con i modelli più aulici della produzione di corte tra gli anni'20 e gli anni'50, di cui sono esempi specchiere di Palazzo Madama (cfr. L. Mallé, Mobili e arredi lignei-Arazzi e bozzetti per arazzi. Catalogo del Museo Civico di Torino, Torino, 1972, tav. 210, ca. 1725-1730), tavoli a muro di Palazzo Madama (cfr. V. Viale, Mobili e intagli, in V. Viale (a cura di), Mostra del Barocco Piemontese, catalogo della mostra, Torino, 1963, vol. IIIm tav. 61, ca. 1738, tav. 54, primo trentennio del Settecento, ecc.), argenti come la cartagloria di Pietro Antonio Paroletto, della Congregazione della SS. Annunziata (cfr. A. Bargoni, Argenti, in V. Viale (a cura di), Mostra del Barocco Piemontese, catalogo della mostra, Torino, 1963, vol. III, tav. 62, n. 204, post 1736), fino al disegno bellissimo, ma più spumeggiante, di specchiera della Biblioteca Nazionale di Torino, ca. 1760 (cfr. A. Griseri, Le metamorfosi del Barocco, Torino, 1967, tav. 274). L'ovale si può dunque collocare in quest'arco di tempo, tra gli anni'20 e la metà del secolo, negli stessi anni dei due guardaroba
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033701
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Regione Piemonte
- ISCRIZIONI recto/ in alto/ entro cartiglio - AR S PROTECTA PERFI CIT - lettere capitali -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0