acquasantiera pensile, elemento d'insieme - bottega piemontese (ultimo quarto sec. XVIII)
acquasantiera pensile
1775 - 1799
Intagliata e dorata soltanto nella parte frontale. Il verso è chiuso da una tavoletta di compensato fissata con quattro viti. Sul davanti è chiusa da un vetro, incorniciato da volute liscie, che lascia vedere il crocifisso appeso all'interno. Un motivo con goccia a pigna, conchiglia a mo' di acquasantiera e fogliame sostiene una cornice cruciforme dai contorni a volute con due festoni d'alloro che dai bracci si raccordano all'asta; due cascatelle di fiori scendono dai bracci e, in alto, il coronamento è costituito da un mazzo di foglie e fiori in un vaso, dal quale scendono due cascatelle simmetriche di fiori
- OGGETTO acquasantiera pensile
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MATERIA E TECNICA
compensato
legno/ intaglio/ doratura
VETRO
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MISURE
Altezza: 59
Larghezza: 31.5
- AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
- LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
- NOTIZIE STORICO CRITICHE La cornice della teca cruciforme ha caratteri settecenteschi (per il Crocifisso all'interno vedi scheda 01/00033643A) e la qualità esclude che si tratti di un oggetto eseguito nel XIX secolo. Il vaso con fiori e foglie, le cascatelle di fiori, i festoni d'alloro e il fogliame della base sono motivi assai comuni nell'ultimo quarto del sec. XVIII e, a questo proposito, ci si può riferire in particolare alla produzione del Bonzanigo. Si veda, per esempio, fra le altre cose, una specchiera nella Palazzina di Stupinigi, del 1780, dove vi sono vasi con fiori e festoni, e il fogliame che pende nella parte inferiore della cornice è motivo analogo a quello della teca (cfr. V. Viale, in Mostra del Barocco Piemontese, catalogo, III, Mobili e intagli, tav. 263). Elementi quali la cornice interna a volute liscie e il particolare della parte superiore dei bracci si ritrovano poi in una serie di cartegloria dell'Annunziata, collocabili anch'esse nell'ultimo quarto del '700, ma con un intaglio più morbido (cfr. scheda 01/000333628). L'intaglio della teca ha infatti un carattere nitido e asciutto, legato piuttosto all'esempio del Bonzanigo. Tenuto conto di queste osservazioni di carattere stilistico, la scritta a matita sul retro della teca induce a ritenere che la cornice settecentesca sia stata riutilizzata nell'800 per collocarvi un crocifisso nuovo. Forse la teca fu acquistata e offerta insieme al crocifisso dal signor Ruffatti, o forse egli donò solo quest'ultimo, che fu chiuso in una teca già esistente nella chiesa. Del dono non si è comunque trovata menzione nell'Inventario delle spese parrocchiali dal 1835 al 1891
- TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
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CONDIZIONE GIURIDICA
proprietà Ente religioso cattolico
- CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100033643-0
- ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
- ENTE SCHEDATORE Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte
- DATA DI COMPILAZIONE 1984
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DATA DI AGGIORNAMENTO
2004
2007
- ISCRIZIONI sul compensato che chiude in verso - Sig. Ruffatti Giuseppe addì 18 Maggio 1876 - corsivo - a matita -
- LICENZA METADATI CC-BY 4.0