pisside ca 1775 - ca 1799

Base circolare a gradini collegati da una bombatura marcata; specchio montante verso lo stelo a tre nodi raccordati da gole; nodo centrale piriforme; coppa larga e relativamente bassa, con bombatura marcata appena e sottolineata da bordi ad anello; due tacche per i gancetti. Il coperchio ripete il motivo della base, con bombatura marcata, terminante in un breve rigonfiamento cui è saldata, su una sezione di sfera, una piccola croce, ora spezzata. Le parti sono saldate

  • OGGETTO pisside
  • MATERIA E TECNICA metallo/ argentatura/ doratura
  • AMBITO CULTURALE Bottega Piemontese
  • LOCALIZZAZIONE Torino (TO)
  • NOTIZIE STORICO CRITICHE Destinata, date le piccole dimensioni, al trasporto del Viatico, la pisside ha una linea sobria ed elegante che riprende modelli ancora seicenteschi che sopravvivono attraverso tutto il XVIII secolo e ancora nella prima metà del XIX. Un confronto si può fare con il calice dell'argentiere G.V. della sacrestia della Certosa di Collegno (cfr. M. Di Macco, Collegno, Appunti per la Catalogazione, in Collegno - Proposte e documenti, giugno-luglio 1977), databile 1716-1730, e con il calice di Mattie, probabile opera di Pietro Novalese intorno al 1778-79, esposto alla mostra della Valle di Susa (cfr. G. Romano, in Valle di Susa - Arte e Storia dall'XI al XVIII secolo, Torino 1977, p. 167, n° OR 44). Nella stessa Parrocchiale della SS. Annunziata, il calice descritto nella scheda 01/ 00031173 e individuato come un "calice antico" restaurato da Carlo Balbino nel 1837 è, per esempio, di disegno molto simile a questa pisside e al calice di Mattie; e affine ad essi è anche il calice descritto nella scheda 01/ 00031197, che reca il punzone di Carlo Balbino e i marchi imposti dal regolamento del 1824-1825. Pare possibile quindi, in assenza di indicazioni documentarie più precise, collocare quest'oggetto entro tali estremi e con maggiore probabilità nell'ultimo quarto del XVIII secolo, se non altro per l'assenza totale di elementi classici e per il modello del coperchio, quasi a baldacchino coronato, che riconduce a schemi più antichi. A titolo di curiosità, poiché nulla permette un'identificazione, si può segnalare che i Conti di Sacrestia della Confraternita (Torino, Archivio della Confraternita della SS. Annunziata) registrano, il 26 gennaio 1784, un pagamento di £ 10 "all'orefice Novalese per una pisside stata dorata nel 1782"
  • TIPOLOGIA SCHEDA Opere/oggetti d'arte
  • CODICE DI CATALOGO NAZIONALE 0100031196
  • ENTE COMPETENTE PER LA TUTELA Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la citta' metropolitana di Torino
  • LICENZA METADATI CC-BY 4.0

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